Macerata non sembra immune ai fenomeni di microcriminalità giovanile che trovano spazio nelle cronache locali e nazionali di questi giorni. La devianza giovanile contemporanea va interpretata come la manifestazione di un vuoto esistenziale, relazionale e valoriale e non con stigmatizzazioni etniche o stereotipate.
Si tratta di un fenomeno di disorientamento individuale e collettivo alimentato dalla crisi degli enti di socializzazione tradizionali e dalla mancanza di prospettive future concrete, con un’idealizzazione della furbizia e della prevaricazione sugli altri. Tutto ciò spinge i giovani a cercare identità e riconoscimento in dinamiche di gruppo devianti con una percezione di impunità.
Alleanza Verdi Sinistra crede che, in una società in rapido cambiamento, servano nuovi strumenti che siano davvero in grado di intercettare le inquietudini delle ragazze e dei ragazzi e che, in questo, la scuola pubblica dovrebbe avere un ruolo centrale.
Supporto
psicologico a scuola, classi meno numerose che possano realmente valorizzare le
unicità di tutte e tutti, scuole aperte anche il pomeriggio per costruire vere
e proprie comunità educanti che vadano oltre la didattica in senso stretto ed
offrano (anche) momenti di aggregazione e di socialità slegati dalla logica
neoliberista del consumo e della competizione.
A livello locale, è fondamentale attivare strategie di prevenzione quali l'educativa di strada per intercettare il disagio nei luoghi dove vivono e si incontrano, i Patti di Comunità tra enti locali e terzo settore, la rigenerazione degli spazi urbani per scopi sociali e programmi di giustizia riparativa per i minori, come anche corsi formazione degli operatori di sicurezza per saper intercettare e relazionarsi correttamente con i giovani interessati.
Queste sono solo alcune delle cose che chiediamo per prevenire fatti come quelli che stiamo leggendo in questi giorni. Bisogna far comprendere le conseguenze sociali e individuali di certi atti ma anche comprendere e prevenire le origini profonde di un fenomeno ormai radicato, senza giudicare e atteggiarsi da sceriffi. Appare fin troppo evidente come la strada intrapresa da Valditara e Meloni sia diametralmente opposta.
A nostro avviso, questi episodi mostrano il fallimento della destra nella gestione di quello che, in campagna elettorale, sembra essere il suo punto forte: la sicurezza.
Un paese, una regione ed una città non si governano con gli slogan. L'approccio securitario della destra, che pensa di gestire il fenomeno con la repressione, con l'aggiornamento del codice penale e con un occhio sempre più vigile alla carta d'identità dei colpevoli (veri o presunti), non funziona. Si fermino, prima che sia troppo tardi.
Da Alleanza Verdi Sinistra Macerata

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