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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

A settembre di nuovo visibile il Cappellone di san Nicola da Tolentino

 


Nel primo pomeriggio di giovedì 19 marzo, il Commissario straordinario per la Ricostruzione Guido Castelli e il Sindaco di Tolentino Mauro Sclavi hanno visitato il cantiere del complesso monumentale della Basilica di San Nicola che ormai da diverso tempo è interessato da un complesso intervento di ristrutturazione, restauro e riqualificazione a seguito dei danni causati dal sisma del 2016.

Erano presenti anche il Senatore Elena Leonardi, il Sottosegretario della Regione Marche Silvia Luconi, l’Ufficio USR, l’Ufficio lavori Pubblici del Comune di Tolentino, la ditta Leonardo srl e il Direttore dei Lavori Ing. Ilaria Persico dello Studio Acale. L’obiettivo era quello di fare il punto della situazione dei vari lavori che sono attualmente in corso.

Infatti consolidata la storica facciata della Basilica e la struttura del campanile dove sono stati recuperati anche i fregi in pietra, cosi come delle parteti esterne verso piazza Silverj, la ditta appaltatrice sta operando all’interno della Cappella del Santissimo Sacramento e nel presbiterio e abside che chiude la navata centrale.

Quasi conclusi gli interventi di consolidamento e di restauro dei dipinti e dei fregi che hanno riguardato la cappella posta a sinistra guardando l’altare maggiore e appunto dedicata al Sacramento. Realizzata nel primo trentennio del XVII secolo è sta abbellita nei primi anni del ‘900 dal pittore tolentinate Francesco Ferranti che ha realizzato gli affreschi della cupola e il grande dipinto che raffigura San Nicola che celebra in suffragio delle anime del Purgatorio. Recuperati e restaurati anche i due medaglioni laterali dedicati a Filefo e Niccolò Mauruzi.

A breve saranno sostituite anche le vetrate colorate delle finestre che erano state danneggiate dalle scosse telluriche. Si prevede la riapertura a fine aprile 2026.

Proseguono con grande attenzione anche i lavori all’interno del presbiterio e dell’abside, ancora chiuso al pubblico. Sono in corso lavori di consolidamento e di restauro dei dipinti e degli affreschi di Gianbattista Foschi e di Luigi Fontana. La conclusione dei lavori è prevista per settembre 2026.

Inoltre sono iniziati anche gli importanti lavori che interesseranno il Cappellone, vero capolavoro pittorico, considerato tra i cicli giotteschi più importanti al mondo e attribuito a Pietro da Rimini, realizzato nella prima metà del 1300.

In questi giorni l’impalcatura esistente realizzata per la messa in sicurezza è stata ampliata e modificata per permettere i lavori. L’arca posta al centro dello stesso Cappellone e risalente alla seconda metà del ‘400 è stata completamente chiusa e la statua policroma che raffigura il santo è stata posta in sicurezza per non essere danneggiata. Sul Cappellone si interverrà sia per il consolidamento che con il restauro dei dipinti, andando a recuperare le micro fratture degli affreschi causate dalle vibrazioni del terremoto. Il Cappellone verrà riaperto per le festività di San Nicola a settembre 2026.

Tutti sono rimasti molto soddisfatti dell’andamento generale dei lavori di restauro e dall’accuratezza degli interventi: "La visita - ha sottolineato il Sindaco Mauro Sclavi - ha messo in evidenza il fatto che il nostro territorio può essere valorizzato anche per la qualità artistica del nostro Cappellone che al pari degli affreschi dedicati a San Francesco e alla cappella degli Scrovegni, è all’apice dell’arte giottesca. I lavori di restauro stanno andando avanti alacremente e speriamo di poter riaprire a settembre al pubblico, riconsegnando uno dei simboli della città ai fedeli, ai turisti e agli amanti dell’arte, magari proprio in concomitanza con le festività dedicate a San Nicola.

E’ stato emozionante vedere da vicino le pennellate degli artisti e ammirare la ricchezza dei particolari degli affreschi. Ringrazio il Commissario Castelli per l’attenzione e per i fondi messi a disposizione per il recupero di un vero gioiello d’arte come la Basilica di San Nicola e il suo straordinario Cappellone".

 

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