Una nuova, odiosa truffa ai danni di
un'anziana è stata scoperta dai carabinieri della stazione di Tolentino. Al
termine di una serrata attività investigativa, i militari hanno denunciato a
piede libero due cittadini italiani, rispettivamente di 33 e 19 anni, residenti
tra le province di Latina e Napoli, ritenuti responsabili di truffa aggravata
ai danni di una donna di 77 anni.
L'operazione è scattata a seguito della
querela sporta dalla vittima, la quale ha permesso agli inquirenti di
ricostruire il cinico modus operandi utilizzato dai malviventi per sottrarle
denaro e preziosi.
Il raggiro è iniziato con una telefonata
da parte di un uomo che, spacciandosi per un "maresciallo dei
carabinieri", ha riferito alla signora una notizia drammatica: la figlia,
alla guida dell'auto di famiglia, aveva appena investito una bambina. Con toni
autoritari e pressanti, il truffatore ha spiegato che era necessario versare
immediatamente una somma di denaro per evitare che la figlia finisse in
carcere.
Sfruttando lo stato di shock e la
manipolazione emotiva in cui era caduta la donna, il sedicente militare l'ha
convinta a consegnare quanto in suo possesso. Poco dopo, un complice si è
presentato alla porta della vittima: terrorizzata per le sorti della figlia, la
77enne ha consegnato contanti e monili in oro per un valore complessivo di
circa 2.500 euro. Solo dopo aver contattato telefonicamente la figlia, la donna
si è resa conto dell'inganno e si è rivolta immediatamente alla caserma.
I carabinieri di Tolentino hanno avviato
subito le ricerche, incrociando le testimonianze raccolte con la visione
meticolosa dei sistemi di videosorveglianza pubblica e privata presenti nella
zona. Grazie all'analisi dei filmati, i militari sono riusciti a risalire
all'identità dei due giovani trasfertisti, portando così alla loro denuncia
all'autorità giudiziaria.

Commenti
Posta un commento