Anche a marzo al multiplex Giometti di
Tolentino proseguono le proiezioni della rassegna cinematografica ‘La Decima
Musa’ a cura del prof. Alberto Cingolani, organizzate da Unitre e Cine Club venerdì
13 marzo alle ore 21.15 con il film ‘Bus 47’ del regista Marcel Barrera: in
fuga dai fascisti spagnoli, il giovane Manolo Vital si rifugia nei pressi di
Barcellona, fondando e costruendo con gli altri membri di una stretta comunità
il quartiere di Torre Baró. Vent'anni più tardi Manolo guida gli autobus giù in
una città difficilmente raggiungibile per via delle ripide stradine montuose
che la separano da Torre Baró, dove l’uomo continua a vivere assieme alla
moglie Carmen e alla figlia Joana, ormai diventata grande. Mal visti dalla
polizia locale e ignorati dalla burocrazia di Barcellona nelle loro richieste
di trasporto pubblico che arrivi fino alla cittadina, gli abitanti covano un
certo malcontento. Quando la situazione precipita, sarà Manolo a farsi carico
di un gesto di protesta simbolico, sequestrando il ‘suo’ autobus numero 47 e
portandolo in cima alla montagna.
Le cose ‘succedono intorno a Manolo’
anche nel senso che il burbero autista interpretato da Eduard Fernández (in una
performance ricca di sfumature e di colore folkloristico) è un rivoluzionario
riluttante, che per larga parte del film cerca di non alterare lo status quo -
che sia nelle lotte sindacali, nei piccoli e grandi soprusi di cui il sistema
lo fa oggetto, o perfino nella dimensione personale e familiare del rapporto
con moglie e figlia. Per far traboccare il suo personale vaso di sopportazione
generazionale ce ne vorranno tante di gocce, e a suo merito il film riserva
l'impresa del bus per le fasi finali, prendendosi il tempo di costruire una
mappa dettagliata del microcosmo sociale lassù ‘dietro la montagna’ a Torre
Baró.
Venerdì 20 marzo alle ore 21.15 è in
programma il film ‘Gioia mia’ della regista Margherita Spampinato: Nico è un
bambino di oggi, dipendente dal telefono e con lo smalto sulle unghie. All’improvviso
è strappato al suo mondo ‘del nord’ per passare un mese d’estate in Sicilia, in
compagnia di un’anziana zia, Gela. A casa della donna non c’è il wifi né l’aria
condizionata, e si mangiano prelibatezze a cui il suo palato non è ancora
pronto. Ci sono solo i giochi di carte, l’adorabile cagnolino Frank, e un
condominio intero popolato di nonne e nipoti, più forse qualche spirito che
abita gli appartamenti all’ultimo piano ed è causa di strani rumori.
La rassegna è chiusa venerdì 27 marzo
alle ore 21.15 dal film ‘Chopin – Notturno a Parigi’ del regista Michal
Kwiecinski, un biopic sul musicista polacco: a 25 anni Frédéric Chopin è
all’apice della fama e celebrato nei salotti parigini, adorato
dall’aristocrazia e dal Re di Francia. Ma la diagnosi di una tubercolosi in uno
stadio avanzato lo pone di fronte a un bivio: provare a curarsi e prolungare
l’esistenza rinunciando a tutto ciò che la rende speciale o bruciare la fiamma
velocemente dedicandosi alla musica e alle gioie della vita?

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