Anche a marzo al multiplex Giometti di
Tolentino proseguono le proiezioni della rassegna cinematografica ‘La Decima
Musa’ a cura del prof. Alberto Cingolani, organizzate da Unitre e Cine Club venerdì
20 marzo alle ore 21.15 con il film ‘Gioia mia’ della regista Margherita
Spampinato: Nico è un bambino di oggi, dipendente dal telefono e con lo smalto
sulle unghie. All’improvviso è strappato al suo mondo ‘del nord’ per passare un
mese d’estate in Sicilia, in compagnia di un’anziana zia, Gela. A casa della
donna non c’è il wifi né l’aria condizionata, e si mangiano prelibatezze a cui
il suo palato non è ancora pronto. Ci sono solo i giochi di carte, l’adorabile
cagnolino Frank, e un condominio intero popolato di nonne e nipoti, più forse
qualche spirito che abita gli appartamenti all’ultimo piano ed è causa di
strani rumori.
Dal momento in cui bisogna inventarsi di
tutto per non accompagnarle a messa, passando per i salotti con le tapparelle
sempre chiuse, fino alle raccomandazioni sul fazzoletto da portarsi sempre
dietro per giocare in cortile. Gela e Nico non sono esattamente nonna e nipote,
ma proprio per questo riescono a isolare e incarnare ancora meglio la dinamica
di estrema differenza e di grande vicinanza che si crea in quel rapporto.
E’ un film nostalgico, che guarda a un
milieu classico come la proverbiale ‘estate italiana’, che forse non esiste più
se non filtrata attraverso l'immaginario collettivo. Spampinato scrive e mette
in scena per archetipi e chiare opposizioni, senza troppe sfumature, ma è una
semplicità che ben si presta a una storia lineare fatta di pochi elementi,
seppur tutti profondamente sentiti.
La rassegna è chiusa venerdì 27 marzo
alle ore 21.15 dal film ‘Chopin – Notturno a Parigi’ del regista Michal
Kwiecinski, un biopic sul musicista polacco: a 25 anni Frédéric Chopin è
all’apice della fama e celebrato nei salotti parigini, adorato
dall’aristocrazia e dal Re di Francia. Ma la diagnosi di una tubercolosi in uno
stadio avanzato lo pone di fronte a un bivio: provare a curarsi e prolungare
l’esistenza rinunciando a tutto ciò che la rende speciale o bruciare la fiamma
velocemente dedicandosi alla musica e alle gioie della vita?

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