Sinistra Italiana Marche prende posizione sul tema
del voto negato alle ed ai fuorisede con le parole di Gioia Santarelli,
segretaria regionale del partito, che afferma: “Alla vigilia di ogni tornata
elettorale emerge il tema del diritto al voto delle tante persone che, per
ragioni di studio e di lavoro, non vivono nella loro città di residenza. In
occasione dei referendum dello scorso giugno le ed i fuorisede hanno potuto
votare nella città in cui studiano e lavorano.
In assenza di una legge che renda certo e stabile questo diritto, sarebbe stato logico aspettarsi un analogo provvedimento per il referendum di domenica e lunedì. Un provvedimento che avrebbe consentito alle ed ai fuorisede di votare, magari, riducendo la burocrazia prevista in occasione dello scorso giugno. Tutto questo, però, non è accaduto”.
Santarelli prosegue: “a fronte dell'indifferenza, dell'ostracismo e della superficialità della maggioranza e del governo, Alleanza Verdi Sinistra si è attivata per garantire il voto a queste persone attraverso la nomina delle e dei rappresentanti di lista: il solo modo per partecipare al voto senza spendere enormi somme di denaro in treni, bus ed aerei. Parliamo di oltre 10.000 persone a livello nazionale e di quasi 100 nelle Marche, dove si è fatto sentire il peso degli atenei di Ancona, Camerino, Macerata ed Urbino. Sarebbe, tuttavia, fuorviante associare il tema del voto delle e dei fuorisede alle studentesse ed agli studenti: molte lavoratrici e molti lavoratori hanno risposto positivo al nostro appello”.
“Sono tanti, nel merito dei provvedimenti”, – prosegue la segretaria regionale – “i motivi per i quali dire di no a questa pericolosa riforma della Costituzione. Abbiamo cercato di spiegarli in questi mesi e proseguiremo nei pochi giorni che ci separano dall'apertura delle urne. La Costituzione è la legge fondamentale di ogni Stato: è necessario, dunque, il massimo livello di condivisione nelle scelte che la riguardano. Escludere migliaia di persone da un voto che riguarda la Costituzione, dunque, non è che l'ennesimo motivo per dire no ai pieni poteri e votare no domenica 22 e lunedì 23 marzo”.

Commenti
Posta un commento