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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

Omicidio Pamela Mastropietro, mamma Alessandra scrive ai genitori di Oseghale

 Una lettera simbolo di speranza e giustizia, destinata ai genitori di Innocent Oseghale.

A scriverla è Alessandra Verni, mamma della 18enne romana Pamela Mastropietro, che il 30 gennaio del 2018 a Macerata, è stata violentata, barbaramente uccisa e chiusa in due trolley dal nigeriano, al momento unico autore del delitto, che rappresenta un unicum nei casi di cronaca nera. 







Di seguito, riportiamo le parole di Alessandra Verni. 


"Mi chiamo Alessandra Verni e vi scrivo dall’Italia.

Sono la madre di Pamela Mastropietro.

Il 30 gennaio 2026 segna l’ottavo anniversario del giorno in cui mia figlia mi è stata strappata dalle mani di Innocent Oseghale.

Per otto lunghi anni ho portato un dolore che nessuna madre dovrebbe mai conoscere, lottando ogni singolo giorno per la verità e la giustizia.

Mi rivolgo a voi con il cuore pesante, ma anche con uno spirito che cerca una verità che va oltre le mura di un’aula di tribunale.

Circa un anno fa, il 7 marzo 2025, ho scelto di guardare Innocent Oseghale negli occhi. Sono andata a incontrarlo in carcere, sperando di trovare un barlume di umanità e di sapere da lui i nomi di coloro che lo hanno aiutato a distruggere la vita di mia figlia e, di conseguenza, la mia.

Invece ho trovato solo silenzio e un muro di indifferenza su ciò che più conta: non ha mai detto la verità sui complici; non ha mai mostrato rimorso completo per ciò che ha fatto a Pamela.

A causa di questo silenzio, ora mi rivolgo a voi — i suoi genitori. Sono una madre che ha perso tutto e sto cercando i genitori dell’uomo che mi ha portato via mia figlia.

Nella vostra cultura, come nella mia, il legame tra una madre e suo figlio è sacro. Credo che anche in mezzo a questa tragedia debba esserci spazio per un incontro umano. Voglio parlare con voi, da genitore a genitore, perché vostro figlio ha rifiutato di darmi la pace della verità.

Come mamma, desidero soprattutto incontrare voi, e in particolare la madre di Innocent, per condividere questo dolore da donna a donna, da madre a madre.

Vi chiedo di ascoltare il dolore di una madre che lotta per la giustizia da anni e che chiede la dignità di un dialogo diretto.

Chiamo in causa la comunità di Uromi, i giornalisti, la Chiesa e tutti coloro che sanno, affinché questo messaggio possa raggiungere i vostri cuori. La memoria di quanto accaduto deve arrivare in Nigeria, accompagnata dalle foto della responsabile e dei suoi eventuali complici, perché tragedie come quella di Pamela non accadano più ad altre ragazze innocenti.

Con la speranza di una risposta umana.

Alessandra Verni

Madre di Pamela Mastropietro”.


E.C. Redazione -laScansionenet
Un altro modo di raccontare il territorio

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