Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Minaccia gli agenti durante un controllo all’ospedale: condannato a 9 mesi
Nove mesi di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali, per un uomo di 62 anni residente a Treia, condannato dal Tribunale di Macerata per resistenza a pubblico ufficiale al termine di una vicenda avvenuta nel gennaio del 2019 all’esterno dell’ospedale civile “Bartolomeo Eustachio” di San Severino Marche.
Secondo quanto ricostruito nel corso del processo, tutto era iniziato durante un controllo della Polizia Locale nell’area di sosta del nosocomio. Gli agenti avevano accertato una violazione al Codice della strada da parte di un’utilitaria, risultata di proprietà del 62enne, parcheggiata in una zona di divieto.
Alla vista della contravvenzione, l’uomo avrebbe reagito con una serie di insulti e minacce rivolti ai due operatori, facendo degenerare rapidamente la situazione. Sempre secondo l’accusa, avrebbe poi opposto resistenza anche sul piano dell’identificazione, rifiutandosi inizialmente di fornire le proprie generalità e di mostrare i documenti richiesti.
L’episodio avrebbe comportato l’interruzione del servizio di controllo per circa 45 minuti, bloccando di fatto l’attività degli agenti impegnati nel servizio istituzionale. Solo dopo ripetute richieste il 62enne avrebbe infine esibito i documenti, consentendo così agli operatori di completare l’identificazione.
Nel pronunciarsi, il giudice monocratico del Tribunale di Macerata ha valutato la gravità della condotta contestata, soffermandosi sulla volontà di opporsi con minacce all’operato dei pubblici ufficiali. Nella determinazione della pena hanno inoltre inciso i precedenti penali dell’imputato, già noto per episodi analoghi di resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
L.D - Redazione - laScansionenet Un altro modo di raccontare il territorio
Secondo quanto ricostruito nel corso del processo, tutto era iniziato durante un controllo della Polizia Locale nell’area di sosta del nosocomio. Gli agenti avevano accertato una violazione al Codice della strada da parte di un’utilitaria, risultata di proprietà del 62enne, parcheggiata in una zona di divieto.
Alla vista della contravvenzione, l’uomo avrebbe reagito con una serie di insulti e minacce rivolti ai due operatori, facendo degenerare rapidamente la situazione. Sempre secondo l’accusa, avrebbe poi opposto resistenza anche sul piano dell’identificazione, rifiutandosi inizialmente di fornire le proprie generalità e di mostrare i documenti richiesti.
L’episodio avrebbe comportato l’interruzione del servizio di controllo per circa 45 minuti, bloccando di fatto l’attività degli agenti impegnati nel servizio istituzionale. Solo dopo ripetute richieste il 62enne avrebbe infine esibito i documenti, consentendo così agli operatori di completare l’identificazione.
Nel pronunciarsi, il giudice monocratico del Tribunale di Macerata ha valutato la gravità della condotta contestata, soffermandosi sulla volontà di opporsi con minacce all’operato dei pubblici ufficiali. Nella determinazione della pena hanno inoltre inciso i precedenti penali dell’imputato, già noto per episodi analoghi di resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
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