Negli ultimi
due Consigli comunali si è discusso a lungo delle difficoltà che commercianti e
residenti stanno affrontando durante il periodo della ricostruzione: parcheggi
sempre più ridotti, vivibilità compromessa, attività in affanno. Parole
condivise, impegni dichiarati.
Eppure quello
che accade fuori da quell’aula racconta una realtà ben diversa. E quello che è
successo in questi giorni su Viale Vittorio Veneto ne è l’ennesima
dimostrazione, una delle tante segnalazioni che cittadini e operatori economici
ci portano ogni giorno, e che non possiamo continuare a ignorare.
Secondo quanto ci è stato riferito da alcuni commercianti, nella giornata di lunedì il tratto di strada antistante le loro attività è stato interdetto da un addetto di un’impresa edile, in assenza di qualsiasi ordinanza pubblicata. Nessun preavviso, nessuna comunicazione. Il traffico è stato deviato su una traversa, riducendo il passaggio davanti ai negozi: meno clienti, ridotti incassi e, in alcuni casi, merce già pronta rimasta invenduta.
Tutto questo nella settimana
santa, uno dei periodi più rilevanti dell’anno per il commercio. Ieri la
situazione si è ripetuta identica. Intorno all’ora di pranzo la strada è stata
riaperta, ma solo dopo un giorno e mezzo di disagio e nella totale assenza di
informazioni ufficiali.
Episodi come
questo ci vengono riferiti spesso. Non è certamente un caso isolato: è il
sintomo di una mancanza strutturale di attenzione verso chi lavora e produce in
questa città.
Un’ordinanza
non è una semplice formalità burocratica: è uno strumento essenziale di
rispetto verso chi lavora e vive in una determinata zona. Serve a consentire
programmazione, organizzazione, tutela da danni economici improvvisi e
ingiustificati.
Mentre i
commercianti, esasperati, cercavano per ore di contattare uffici e amministratori
nel tentativo di risolvere un problema concreto e immediato, senza ottenere
risposte, il Sindaco trovava il tempo di recarsi al Ponte del Diavolo per
girare un video e comunicare ai cittadini che stava piovendo.
Sì, è vero:
piove. Ma su Viale Vittorio Veneto piove sempre di più, e soprattutto piove
senza sosta dal 2016. Piovono disagi, incertezze, decisioni improvvisate e
mancanza di coordinamento. E, a ogni nuova “pioggia”, a pagare sono sempre gli
stessi: i commercianti e i cittadini.
Discutere di
commercio in Consiglio comunale è importante. Ma serve a poco se manca la
volontà di costruire attorno al commercio una rete di attenzione quotidiana,
fatta di regole rispettate, comunicazione puntuale e presenza concreta. Non
episodicamente, non quando la situazione esplode. Sempre.
Non è la prima volta che accade. Ed è proprio questa ripetitività a raccontare, meglio di qualsiasi altra cosa, quanto il problema sia strutturale e quanto la tutela del commercio resti ancora lontana dall’essere una priorità concreta.
Monia
Prioretti - Silvia Tatò Consiglieri
comunali – Fratelli d'Italia Comune di Tolentino

Commenti
Posta un commento