Passa ai contenuti principali

Il Castello della Rancia è parte della Rete delle Dimore e dei Parchi Storici delle Marche

  L’Amministrazione Comunale, Assessorati al Turismo e alla Cultura del Comune di Tolentino esprimono grande soddisfazione per l’inserimento del Castello della Rancia nella nuova Rete delle Dimore e dei Parchi Storici delle Marche, il sistema promosso dalla Regione Marche e coordinato da Fondazione Marche Cultura per valorizzare e mettere in connessione alcuni dei più importanti beni storico-culturali del territorio regionale. “L’accreditamento del Castello della Rancia all’interno di questa prestigiosa rete rappresenta un importante riconoscimento del valore storico, culturale e identitario di uno dei luoghi simbolo della nostra città - dichiara l’Assessore al Turismo Diego Aloisi. - Si tratta di un risultato che va esattamente nella direzione che come Amministrazione stiamo perseguendo da tempo: fare rete, creare sinergie e costruire percorsi condivisi di promozione capaci di mettere in relazione le eccellenze del territorio. L’ingresso del Castello della Rancia in un sistema...

A chi importa dei beni comuni? L’Azione Cattolica in dialogo con il prof. Gretter a Macerata

 


Qual è il volto della Macerata che non vediamo? Come possono i cittadini essere partecipi alla vita democratica della città? Sono queste le domande che l’Azione Cattolica della diocesi di Macerata pone al prof. Christian Gretter, docente alla facoltà di Sociologia e Servizio Sociale dell’Università di Urbino e specializzato in progettazione partecipata e sviluppo di comunità per la costruzione di servizi, interventi di cooperazione decentrata  e sistemi di welfare, che lunedì 11 maggio alle ore 21.15 presso il cortile di Largo Belvedere Raffaello Sanzio a Macerata parlerà sul tema ‘A chi importa dei beni comuni? Elogio dell’Amministrazione partecipata’.

L’incontro chiude un ciclo di incontri pubblici dal titolo ‘Città inVISIBILI – Trame di relazione tra spazi e persone’, ispirati all’opera di Italo Calvino, che nasce dal desiderio di rimettere al centro del dibattito cittadino il legame profondo tra la conformazione della città e la qualità della vita di chi la abita.

Nell’incontro precedente la prof.ssa Antonella Agnoli aveva approfondito il luogo della biblioteca come piazza del sapere e motore di rigenerazione urbana: “Le città sono ferite, e spesso ce ne facciamo carico in silenzio. Ma nessuno è esente dalla responsabilità. La cura, anche del nostro patrimonio culturale, è il punto da cui ripartire”.

Ed i cittadini si prendono cura della città attraverso la partecipazione alla vita sociale e politica. Infatti negli ultimi anni sono molte le esperienze di partecipazione dal basso che hanno provato a farsi strada in quello che ad oggi risulta essere un contesto ancora privo di linee guida chiare ed omogenee, sia da parte del legislatore che dalla giurisprudenza.

Alcune di tali esperienze possono essere ricondotte al modello di Amministrazione condivisa che, seppure ancora in fase di sperimentazione, si è rivelato capace di dare risposta ad un ampio numero di istanze provenienti dal basso e volte alla valorizzazione del patrimonio pubblico secondo logiche inclusive, capaci di produrre nuove utilità rispondenti ad interessi generali.

Infatti l’attivarsi dei cittadini secondo il modello dell’Amministrazione condivisa, invece che sottrarre risorse alla Pubblica Amministrazione per il perseguimento dell’interesse generale, le integra, attraverso la messa a disposizione del ‘saper fare’, tempo e competenze individuali in modo tale che i cittadini si trasformano da soggetti passivi a portatori di preziose risorse.

In questo modo possono contribuire alla rigenerazione di beni e spazi urbani altrimenti abbandonati al degrado attraverso la riattivazione della loro funzione originaria o l’attivazione di programmi di riuso e rigenerazione volti al reinserimento dei beni e degli spazi nel mutato contesto sociale e cittadino.

 

L’incontro è un invito per un nuovo modo di ‘pensare’ e ‘costruire’ la città in grado di favorire servizi migliori e relazioni più umane attraverso una cittadinanza attiva. L'ingresso è libero ed aperto alla cittadinanza.

Commenti

Post popolari in questo blog

San Severino Marche, investito un bambino in via Madonna dei Lumi: trasferito al Salesi

 Attimi di paura oggi a San Severino Marche. Stando ad una prima ricostruzione dell'accaduto, erano circa le 18:30, quando in via Madonna dei Lumi, un bambino di 4 anni è stato investito da un'auto.  Avvertiti i soccorsi, sono intervenuti sul posto gli operatori sanitari del 118, che valutate le condizioni del piccolo, hanno richiesto l'ausilio dell'eliambulanza per trasportarlo all'ospedale Salesi di Ancona. Nel frattempo, sono giunti sul luogo del sinistro anche gli agenti della Polizia Locale di San Severino, per gli accertamenti di rito. E.C. Redazione -laScansionenet Un altro modo di raccontare il territorio

Tolentino in lutto per la scomparsa di Martina D’Este

  Nel primo pomeriggio è salita al cielo Martina D’Este, figlia di Massimo, già Consigliere comunale, che proprio per starle vicino aveva rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico pubblico, dando dimostrazione che ci sono valori più importanti della quotidianità e della politica e per questi il sindaco Sclavi gli ha scritto il dolore della città: “Caro Massimo non avrei mai voluto scriverti questo messaggio e non bastano gli occhi pieni di lacrime per dimostrarti la nostra vicinanza e il nostro affetto. Ti sono accanto come padre comprendendo il grande dolore che provi nell’innaturalezza che ti costringe a salutare una figlia e porgo il cordoglio della Città, dell’Amministrazione comunale e di tutti noi, al padre e all’uomo sempre leale e collaborativo per il bene della nostra Comunità. Ti siamo vicini e abbracciamo Stefania e tutta la tua famiglia e ricorderemo Martina per il suo sorriso, per la sua forza e il suo coraggio nell’affrontare la malattia. E’ stato un vero ese...

Dolore a San Severino Marche: Tragico incidente sul Trasimeno, la città piange il giovane Stefano Marrese

SAN SEVERINO MARCHE – Una tragedia immane ha scosso la comunità di San Severino Marche. La città piange la prematura e dolorosa scomparsa del giovane Stefano Marrese , perso tragicamente a causa di un incidente stradale avvenuto lungo le strade dell'Umbria, nei pressi di Passignano sul Trasimeno. A farsi portavoce del profondo dolore che ha colpito l'intera cittadinanza è il primo cittadino, Rosa Piermattei , che ha voluto esprimere la vicinanza dell'Amministrazione e della comunità ai familiari del ragazzo. Foto da La Nazione Il sindaco Piermattei: “Una famiglia di grandi lavoratori, ci stringiamo a loro con immenso affetto” Nel suo messaggio di cordoglio, il sindaco Rosa Piermattei ha sottolineato il forte legame della famiglia Marrese con il tessuto sociale sanseverinate: “A nome dell'intera comunità di San Severino Marche e mio personale esprimo il più sentito e profondo cordoglio per la prematura e dolorosa scomparsa del caro Stefano. La nostra città si s...