Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Michele Boldrin rilancia ORA!: “Prima Venezia, poi il Parlamento”. Obiettivo 2027 per il centro riformatore
Portare il movimento ORA! in Parlamento entro il 2027 e costruire un nuovo spazio politico riformatore capace di intercettare il crescente malcontento degli elettori italiani. È questa la linea tracciata da Michele Boldrin, segretario nazionale del partito e candidato sindaco alle prossime comunali di Venezia.
In un’intervista rilasciata al quotidiano L’Identità, Boldrin ha indicato come priorità quella di riportare al centro del dibattito politico i grandi nodi strutturali del Paese, a partire dalla crescita economica, dalla sostenibilità del sistema pensionistico e dal rapporto tra formazione e mondo del lavoro.
Secondo il leader di ORA!, l’elevato livello di astensionismo rappresenta il segnale più evidente della distanza tra cittadini e politica. “Con un’astensione vicina al 40% – ha spiegato – è chiaro che molti italiani non si riconoscono più nell’attuale offerta politica”.
Da qui la scelta di puntare su un approccio definito “pragmatico”, orientato ai problemi concreti del Paese. Tra i temi indicati da Boldrin figurano la riforma della sanità territoriale, della scuola, del sistema pensionistico e del mercato del lavoro, con l’obiettivo di avviare cambiamenti strutturali e di lungo periodo.
L’economista ha inoltre ribadito la propria analisi sul rallentamento dell’economia italiana, sottolineando come il Paese, a suo giudizio, perda terreno da decenni rispetto al resto d’Europa in termini di Pil, produttività e potere d’acquisto. Una situazione che, secondo Boldrin, rischia di aggravarsi ulteriormente con la conclusione della stagione del PNRR e con le tensioni geopolitiche internazionali, in particolare nello scenario mediorientale.
Sul fronte politico, il segretario di ORA! continua a parlare della necessità di costruire un “centro riformatore”, pur prendendo atto delle difficoltà incontrate nel dialogo con altre forze moderate. Un riferimento anche a Carlo Calenda, citato nell’intervista come interlocutore che si sarebbe successivamente defilato dal progetto.
Nonostante questo, Boldrin ha escluso una rottura definitiva con l’area centrista, ribadendo la volontà di mantenere aperto il dialogo politico in vista delle prossime sfide elettorali.
Redazione - laScansionenet
Un altro modo di raccontare il territorio
In un’intervista rilasciata al quotidiano L’Identità, Boldrin ha indicato come priorità quella di riportare al centro del dibattito politico i grandi nodi strutturali del Paese, a partire dalla crescita economica, dalla sostenibilità del sistema pensionistico e dal rapporto tra formazione e mondo del lavoro.
Secondo il leader di ORA!, l’elevato livello di astensionismo rappresenta il segnale più evidente della distanza tra cittadini e politica. “Con un’astensione vicina al 40% – ha spiegato – è chiaro che molti italiani non si riconoscono più nell’attuale offerta politica”.
Da qui la scelta di puntare su un approccio definito “pragmatico”, orientato ai problemi concreti del Paese. Tra i temi indicati da Boldrin figurano la riforma della sanità territoriale, della scuola, del sistema pensionistico e del mercato del lavoro, con l’obiettivo di avviare cambiamenti strutturali e di lungo periodo.
L’economista ha inoltre ribadito la propria analisi sul rallentamento dell’economia italiana, sottolineando come il Paese, a suo giudizio, perda terreno da decenni rispetto al resto d’Europa in termini di Pil, produttività e potere d’acquisto. Una situazione che, secondo Boldrin, rischia di aggravarsi ulteriormente con la conclusione della stagione del PNRR e con le tensioni geopolitiche internazionali, in particolare nello scenario mediorientale.
Sul fronte politico, il segretario di ORA! continua a parlare della necessità di costruire un “centro riformatore”, pur prendendo atto delle difficoltà incontrate nel dialogo con altre forze moderate. Un riferimento anche a Carlo Calenda, citato nell’intervista come interlocutore che si sarebbe successivamente defilato dal progetto.
Nonostante questo, Boldrin ha escluso una rottura definitiva con l’area centrista, ribadendo la volontà di mantenere aperto il dialogo politico in vista delle prossime sfide elettorali.
Redazione - laScansionenet
Un altro modo di raccontare il territorio

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