La
destra salva Parcaroli e scarica il problema sui Comuni di centrosinistra. Si
comporterà così quando dovrà votare per il termovalorizzatore al Cosmari? Negli
ultimi anni la destra ha tenuto in mano tutti i poteri necessari per risolvere
la questione della nuova discarica provinciale, Provincia, ATA, Comune
capoluogo, e non ha deciso nulla. Nel frattempo, le persone hanno pagato
bollette TARI crescenti per conferire i rifiuti fuori provincia, mentre il
Cosmari ha accumulato un deficit figlio diretto di questo immobilismo.
Poi, finalmente, ieri, diciotto giorni prima delle elezioni comunali, quasi improvvisamente, si corre. Non per il bene dei cittadini, bensì per proteggere la candidatura a sindaco di Sandro Parcaroli, in corsa per il secondo mandato. Lo stesso Parcaroli che, ieri, in aula non c'era, ma il cui fantasma aleggiava su tutta l’'assemblea.
Su iniziativa del sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica, la maggioranza di centrodestra ha fatto apparire, tirandola fuori dal cassetto già pronta, una mozione con tre nuovi criteri, apertamente “politici”, non presenti all’ordine del giorno e mai discussi prima, anzi uno di questi già bocciato in precedenza: l'appartenenza al cratere sismico, l'aver già ospitato una discarica, definizione volutamente vaga: di ambito o locale?, e la densità di popolazione. Risultato: abbassare e ridisegnare in modo “desiderato” la graduatoria costata oltre 60mila euro di denaro pubblico. Lo hanno detto i sindaci presenti: "Il risultato si sapeva già”, "è inciviltà politica, non è legale" annunciando azioni in sede giudiziaria. Molti hanno abbandonato l'aula in segno di protesta.
Condanniamo metodo, merito e tempismo di questa operazione: criteri inventati ad hoc, scienza ignorata, anni di immobilismo e poi la corsa a diciotto giorni dal voto per coprire una gestione disastrosa e salvare il candidato Parcaroli. Questa forzatura non chiuderà la vicenda: apre a ricorsi amministrativi certi, a contenziosi tra Comuni e ad altri anni di ritardi. Il conto continuerà a ricadere sulla TARI dei cittadini.
Non è un caso che oggi il presidente dell'ATA Gentilucci abbia lasciato cadere una suggestione inquietante: forse, se arrivasse il termovalorizzatore al Cosmari, l'ATO non avrebbe più bisogno di una discarica… una sorta di compensazione tra i territori. Come AVS siamo contrari al termovalorizzatore: è una scelta costosa, impattante e in contrasto con gli obiettivi europei di economia circolare.
E quando Acquaroli lo porterà formalmente sul tavolo, quegli stessi sindaci di destra che oggi hanno votato compatti umiliando l'opposizione, ubbidiranno di nuovo per mera fede politica e diranno sì all'impianto che brucerebbe i rifiuti di tutta la regione? Vogliamo questo per la Macerata?
E un sindaco salvato da questa imposizione politica avrà mai la forza di opporsi alla costruzione del megaimpianto che vorrebbe bruciare tutti i rifiuti delle marche qui da noi? Questa è la destra che governa: decide altrove, impone qui, senza confronto e senza dialogo. Oggi una discarica. Domani un termovalorizzatore?

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