La prima Assemblea
dell’ATA (Assemblea Territoriale d'Ambito) sotto la presidenza Gentilucci ha
segnato ieri uno dei momenti più bassi e scoraggianti della storia
amministrativa della nostra provincia. Quello a cui abbiamo assistito è stato
un atto di prevaricazione politica che mina la credibilità delle istituzioni
locali e mette a rischio la gestione del ciclo dei rifiuti.
Al centro della contestazione c’è la decisione dei Sindaci di centrodestra di stravolgere i risultati dello studio tecnico-scientifico affidato al Politecnico delle Marche. L’Università, su incarico degli stessi Sindaci, aveva infatti stilato una graduatoria dei siti idonei per la futura discarica basandosi su criteri tecnico ambientali oggettivi. L'arroganza della destra, che per anni non ha mai deciso nulla facendo pagare il costo della sua inazione ai cittadini, si è precipitata a sfornare dei criteri politici che vanno a stravolgere il lavoro svolto dall'Università, pagato profumatamente con soldi pubblici, nonostante in passato la Regione avesse già bocciato l'introduzione di criteri politici escludenti.
Chi amministra oggi
dimostra una preoccupante mancanza di responsabilità e di rispetto per le
Comunità. Anteporre gli equilibri di coalizione all'interesse collettivo e alla
tutela del territorio è un segnale di debolezza amministrativa che i cittadini
non meritano. Inoltre questo "colpo di mano" non risolverà
l’emergenza rifiuti, ma la aggraverà. È evidente infatti che in questa maniera
i tempi non si accorceranno per nulla, al contrario si allungheranno perché una
“furbata” del genere sarà sicuramente oggetto di ricorsi amministrativi con
discreta probabilità di successo che paralizerranno di fatto la ricerca di una
soluzione rapida e certa.
Da Sandro Bisonni

Commenti
Posta un commento