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San Severino Marche in lutto: addio allo storico e studioso Pacifico Fattobene, l'ultimo custode di Pitino

CRONACA E CULTURA – Lutto a San Severino Marche per la scomparsa di Pacifico Fattobene , stimato storico, studioso e figura simbolo della cultura settempedana. Si è spento questa mattina all'età di 88 anni, lasciando un vuoto profondo in tutta la comunità locale e nel panorama degli studi storici del territorio marchigiano. Uomo di profonda cultura, memoria storica instancabile e rigoroso ricercatore d'archivio, Fattobene era da tutti ricordato come “l'ultimo abitante del Castello di Pitino” , borgo fortificato a cui era visceralmente legato e di cui è stato custode appassionato e difensore delle radici più autentiche. Il ricordo della comunità e del sindaco Piermattei La notizia della sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio in tutta la città. A farsi portavoce del dolore dell'intera cittadinanza è stato il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei , che ne ha ricordato l'immensa figura umana e ...

A Macerata, la Caritas apre l’ambulatorio solidale. Ma una domanda brucia: e lo Stato dov’è?

 


Taglio del nastro, sorrisi, autorità in prima fila. Ieri la Caritas Diocesana di Macerata ha inaugurato il nuovo Ambulatorio Solidale in via dei Velini. Medici volontari, infermieri, dentisti. Visite gratuite per chi non può permettersele. Per chi è fuori dalle liste d’attesa. Per chi ha scelto di pagare o la bolletta o una visita specialistica. Un’opera meritoria.

Perché la Caritas di Macerata non è solo questo ambulatorio. È la mensa di Corso Cairoli che dà 120 pasti al giorno. È il Centro d’Ascolto che intercetta povertà nascoste. È l’Emporio della Solidarietà per fare la spesa dignitosamente. Ed è anche l’alloggio per studenti universitari fuori sede in difficoltà, a cui offre un tetto a canone calmierato perché il diritto allo studio non diventi un privilegio per ricchi. Una rete che tiene insieme la città.

Ma questo ambulatorio ci costringe ad una riflessione amara: il diritto alla salute in Italia, oggi, non è più garantito. I numeri sono noti, rinunciano alle cure: più di 5.000.000 persone in Italia, 150.000 circa nelle Marche e a Macerata 4.000. Lo dice l’Istat, lo conferma il Censis. Si rinuncia per due motivi, sempre gli stessi: le liste d’attesa infinite e i motivi economici. Ma la domanda, ora, è: chi era ieri in prima fila a tagliare il nastro?

C’erano i rappresentanti delle istituzioni: Comune, Regione, Provincia, i dirigenti sanitari e sociali dell’AST e dell’Ambito. Tutti a lodare l’iniziativa. La lode è dovuta. Ma adesso che le foto sono state fatte, cosa faranno le istituzioni? 1. Sulle liste d’attesa: Quanti posti in più nell’agenda CUP verranno aperti da domani per ridurre gli 8 mesi di attesa a 8 giorni?

Sui motivi economici: L’ambulatorio è per gli ‘indigenti’. Ma la nuova povertà sanitaria è quella di chi è troppo ‘ricco’ per essere esente e troppo ‘povero’ per pagare. Maestre in pensione, artigiani, vedove con la minima. Per loro cosa si fa? L’IRCR abbasserà le rette? Il Comune aumenterà i fondi per l’integrazione socio-sanitaria?

La Caritas intercetta un bisogno che esplode. Quel dato (uno su dieci che rinuncia) deve entrare nei Piani della AST. Deve diventare la priorità del bilancio. Non si può scaricare tutto sul volontariato. Il volontariato integra ma non sostituisce. Noi di Sinistra Italiana continueremo a proporre un diverso modo di organizzare la Sanità pubblica, universale equa puntando su servizi integrati di prossimità.

Questo richiede un aumento delle risorse umane ed economiche. E le risorse vanno recuperate tassando progressivamente la ricchezza, combattendo l’evasione e l’elusione fiscale, non sprecando risorse preziose per il riarmo.

 

Patrizia Sagretti - Alleanza Verdi Sinistra Macerata

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