Tolentino perde uno dei protagonisti della propria storia imprenditoriale. Renzo Foglia, fondatore della Erreuno, è morto a 72 anni a causa di una malattia improvvisa, fondatore di un’attività che, nata nel 1997 con sei dipendenti, è arrivata a dare lavoro a circa 90 persone, affermandosi nella produzione di rivestimenti in pelle e nella pelletteria artigianale per importanti marchi della moda e del lusso. Ad ottobre era arrivato anche il riconoscimento cittadino: Foglia era stato scelto come Cittadino dell’anno 2025 nell’ambito del premio Ponte del diavolo. Una scelta che aveva valorizzato la sua capacità di fare impresa e di consolidare rapporti destinati a lasciare un segno nel tessuto economico e sociale del territorio. La sua avventura imprenditoriale era cominciata dopo una lunga esperienza da dipendente. Per oltre vent’anni aveva lavorato alla Nazzareno Gabrielli, azienda storica della pelletteria tolentinate. Proprio lì, trascorrendo circa metà di quel periodo nell’uf...
Costruire un’aggregazione politica alternativa ai tradizionali schieramenti e fondata su competenza, pragmatismo e visione europea. È questo l'obiettivo illustrato da Michele Boldrin, segretario nazionale di ORA!, che ha annunciato un incontro in programma il prossimo 13 giugno a Pesaro con rappresentanti di diverse realtà politiche, associazioni e movimenti.
«Abbiamo l’occasione di dare vita a un progetto politico nuovo, al di fuori dei due poli e senza compromessi al ribasso», afferma Boldrin. L’iniziativa punta a riunire soggetti accomunati dalla volontà di affrontare le grandi sfide del Paese, a partire da sviluppo economico, innovazione, competitività, sicurezza, transizione energetica e rafforzamento del progetto europeo.
Secondo il leader di ORA!, il sistema politico italiano appare sempre più incapace di elaborare riforme strutturali e di lungo periodo. «Il bipolarismo è oggi bloccato in un confronto sterile, dominato da slogan e contrapposizioni ideologiche che non riescono a offrire risposte concrete ai problemi del Paese», sostiene.
L’appuntamento di Pesaro nasce quindi con l’intenzione di aprire uno spazio di dialogo tra forze diverse, ma unite dall’interesse per il futuro dell’Italia e dalla ricerca di un’alternativa credibile all’attuale quadro politico.
Boldrin sottolinea come il declino economico e sociale del Paese non sia frutto del caso, ma della difficoltà di affrontare con decisione le trasformazioni economiche, sociali e geopolitiche degli ultimi decenni. Da qui la necessità di mettere insieme esperienze e competenze differenti per costruire un progetto capace di contribuire alla crescita dell’Italia e al rafforzamento dell’Europa.
«Al tavolo del 13 giugno lasceremo fuori ideologie, personalismi e retorica – conclude Boldrin – per concentrarci su merito, competenza, responsabilità e pragmatismo. L’obiettivo è sviluppare proposte concrete e costruire nel tempo una presenza politica radicata nei territori».
L.D. Redazione - laScansionenet
Un altro modo di raccontare il territorio
«Abbiamo l’occasione di dare vita a un progetto politico nuovo, al di fuori dei due poli e senza compromessi al ribasso», afferma Boldrin. L’iniziativa punta a riunire soggetti accomunati dalla volontà di affrontare le grandi sfide del Paese, a partire da sviluppo economico, innovazione, competitività, sicurezza, transizione energetica e rafforzamento del progetto europeo.
Secondo il leader di ORA!, il sistema politico italiano appare sempre più incapace di elaborare riforme strutturali e di lungo periodo. «Il bipolarismo è oggi bloccato in un confronto sterile, dominato da slogan e contrapposizioni ideologiche che non riescono a offrire risposte concrete ai problemi del Paese», sostiene.
L’appuntamento di Pesaro nasce quindi con l’intenzione di aprire uno spazio di dialogo tra forze diverse, ma unite dall’interesse per il futuro dell’Italia e dalla ricerca di un’alternativa credibile all’attuale quadro politico.
Boldrin sottolinea come il declino economico e sociale del Paese non sia frutto del caso, ma della difficoltà di affrontare con decisione le trasformazioni economiche, sociali e geopolitiche degli ultimi decenni. Da qui la necessità di mettere insieme esperienze e competenze differenti per costruire un progetto capace di contribuire alla crescita dell’Italia e al rafforzamento dell’Europa.
«Al tavolo del 13 giugno lasceremo fuori ideologie, personalismi e retorica – conclude Boldrin – per concentrarci su merito, competenza, responsabilità e pragmatismo. L’obiettivo è sviluppare proposte concrete e costruire nel tempo una presenza politica radicata nei territori».
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