Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Costruire un’aggregazione politica alternativa ai tradizionali schieramenti e fondata su competenza, pragmatismo e visione europea. È questo l'obiettivo illustrato da Michele Boldrin, segretario nazionale di ORA!, che ha annunciato un incontro in programma il prossimo 13 giugno a Pesaro con rappresentanti di diverse realtà politiche, associazioni e movimenti.
«Abbiamo l’occasione di dare vita a un progetto politico nuovo, al di fuori dei due poli e senza compromessi al ribasso», afferma Boldrin. L’iniziativa punta a riunire soggetti accomunati dalla volontà di affrontare le grandi sfide del Paese, a partire da sviluppo economico, innovazione, competitività, sicurezza, transizione energetica e rafforzamento del progetto europeo.
Secondo il leader di ORA!, il sistema politico italiano appare sempre più incapace di elaborare riforme strutturali e di lungo periodo. «Il bipolarismo è oggi bloccato in un confronto sterile, dominato da slogan e contrapposizioni ideologiche che non riescono a offrire risposte concrete ai problemi del Paese», sostiene.
L’appuntamento di Pesaro nasce quindi con l’intenzione di aprire uno spazio di dialogo tra forze diverse, ma unite dall’interesse per il futuro dell’Italia e dalla ricerca di un’alternativa credibile all’attuale quadro politico.
Boldrin sottolinea come il declino economico e sociale del Paese non sia frutto del caso, ma della difficoltà di affrontare con decisione le trasformazioni economiche, sociali e geopolitiche degli ultimi decenni. Da qui la necessità di mettere insieme esperienze e competenze differenti per costruire un progetto capace di contribuire alla crescita dell’Italia e al rafforzamento dell’Europa.
«Al tavolo del 13 giugno lasceremo fuori ideologie, personalismi e retorica – conclude Boldrin – per concentrarci su merito, competenza, responsabilità e pragmatismo. L’obiettivo è sviluppare proposte concrete e costruire nel tempo una presenza politica radicata nei territori».
L.D. Redazione - laScansionenet
Un altro modo di raccontare il territorio
«Abbiamo l’occasione di dare vita a un progetto politico nuovo, al di fuori dei due poli e senza compromessi al ribasso», afferma Boldrin. L’iniziativa punta a riunire soggetti accomunati dalla volontà di affrontare le grandi sfide del Paese, a partire da sviluppo economico, innovazione, competitività, sicurezza, transizione energetica e rafforzamento del progetto europeo.
Secondo il leader di ORA!, il sistema politico italiano appare sempre più incapace di elaborare riforme strutturali e di lungo periodo. «Il bipolarismo è oggi bloccato in un confronto sterile, dominato da slogan e contrapposizioni ideologiche che non riescono a offrire risposte concrete ai problemi del Paese», sostiene.
L’appuntamento di Pesaro nasce quindi con l’intenzione di aprire uno spazio di dialogo tra forze diverse, ma unite dall’interesse per il futuro dell’Italia e dalla ricerca di un’alternativa credibile all’attuale quadro politico.
Boldrin sottolinea come il declino economico e sociale del Paese non sia frutto del caso, ma della difficoltà di affrontare con decisione le trasformazioni economiche, sociali e geopolitiche degli ultimi decenni. Da qui la necessità di mettere insieme esperienze e competenze differenti per costruire un progetto capace di contribuire alla crescita dell’Italia e al rafforzamento dell’Europa.
«Al tavolo del 13 giugno lasceremo fuori ideologie, personalismi e retorica – conclude Boldrin – per concentrarci su merito, competenza, responsabilità e pragmatismo. L’obiettivo è sviluppare proposte concrete e costruire nel tempo una presenza politica radicata nei territori».
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