Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Duro attacco di Strada Comune alla maggioranza che sostiene il sindaco Sandro Parcaroli, dopo quanto avvenuto ieri in Consiglio comunale durante le votazioni per la presidenza dell’assemblea.
In una nota dal titolo “La maggioranza implode: Macerata merita di più”, il movimento parla di una situazione politica ormai segnata da tensioni interne e divisioni, sostenendo che la coalizione di centrodestra non riesca a trovare una linea condivisa neppure sulla gestione degli incarichi istituzionali.
Strada Comune riferisce di aver sentito il sindaco pronunciare la frase “Ma chi me l’ha fatto fare?” nel corso della seduta consiliare, leggendo quell’episodio come il segnale di una difficoltà sempre più evidente nei rapporti all’interno della maggioranza.
Secondo il movimento, il primo cittadino sarebbe stato progressivamente indebolito dalle dinamiche tra le diverse forze politiche della coalizione. Nel mirino finiscono in particolare i rapporti tra Lega, Fratelli d’Italia e gli altri gruppi che sostengono l’amministrazione comunale.
“La maggioranza – sostiene Strada Comune – non ha in comune neppure la gestione delle poltrone”. Nel comunicato vengono richiamati anche i contrasti emersi pubblicamente in Consiglio comunale e le tensioni che, secondo il movimento, avrebbero coinvolto lo stesso sindaco nelle riunioni della coalizione.
Per Strada Comune, il risultato del ballottaggio e l’avvio del secondo mandato avrebbero dovuto garantire a Parcaroli maggiore autonomia e stabilità amministrativa. Al contrario, secondo gli esponenti del movimento, la città starebbe assistendo a una fase di conflitto permanente, con una giunta ritenuta “male assortita” e una maggioranza descritta come “di tutti contro tutti”.
Da qui la richiesta rivolta direttamente al sindaco: “Cambiare subito rotta oppure lasciare il posto per non arrecare ulteriori danni alla città”.
“Macerata – conclude Strada Comune – non merita la vergogna che si è consumata ieri in Consiglio comunale”.
L.D. Redazione - laScansionenet
Un altro modo di raccontare il territorio
In una nota dal titolo “La maggioranza implode: Macerata merita di più”, il movimento parla di una situazione politica ormai segnata da tensioni interne e divisioni, sostenendo che la coalizione di centrodestra non riesca a trovare una linea condivisa neppure sulla gestione degli incarichi istituzionali.
Strada Comune riferisce di aver sentito il sindaco pronunciare la frase “Ma chi me l’ha fatto fare?” nel corso della seduta consiliare, leggendo quell’episodio come il segnale di una difficoltà sempre più evidente nei rapporti all’interno della maggioranza.
Secondo il movimento, il primo cittadino sarebbe stato progressivamente indebolito dalle dinamiche tra le diverse forze politiche della coalizione. Nel mirino finiscono in particolare i rapporti tra Lega, Fratelli d’Italia e gli altri gruppi che sostengono l’amministrazione comunale.
“La maggioranza – sostiene Strada Comune – non ha in comune neppure la gestione delle poltrone”. Nel comunicato vengono richiamati anche i contrasti emersi pubblicamente in Consiglio comunale e le tensioni che, secondo il movimento, avrebbero coinvolto lo stesso sindaco nelle riunioni della coalizione.
Per Strada Comune, il risultato del ballottaggio e l’avvio del secondo mandato avrebbero dovuto garantire a Parcaroli maggiore autonomia e stabilità amministrativa. Al contrario, secondo gli esponenti del movimento, la città starebbe assistendo a una fase di conflitto permanente, con una giunta ritenuta “male assortita” e una maggioranza descritta come “di tutti contro tutti”.
Da qui la richiesta rivolta direttamente al sindaco: “Cambiare subito rotta oppure lasciare il posto per non arrecare ulteriori danni alla città”.
“Macerata – conclude Strada Comune – non merita la vergogna che si è consumata ieri in Consiglio comunale”.
L.D. Redazione - laScansionenet
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