La grave emergenza sanitaria che sta
vivendo la nostra ci à per la carenza di medici di base dopo i diversi
pensionamenti, la rinuncia all’incarico di un giovane do ore e la vicenda
giudiziaria che ha visto coinvolto uno stimato professionista, si sta allargando
ad altri Comuni vicini mentre a livello nazionale la carenza di medici di base
si attesta a 5.700. Per tamponare la crisi locale (e sottolineo tamponare, non
risolvere ) il Sindaco Mauro Sclavi ha attivato un ambulatorio straordinario ma
è chiaro che, quando si parla di salute, non ci si può limitare a rimedi
temporanei peraltro palesemente insufficienti (attualmente ci sono tre
professionisti che, alla Cittadella Sanitaria, si alternano su tre pomeriggi a
settimana per garantire visite, ricette e certificati ai circa 2000 pazienti
rimasti senza medico di riferimento).
La verità è che questa crisi non nasce
da un giorno all’altro: è il risultato di anni di mancata programmazione
imputabile sia ai governi che alle amministrazioni regionali che si sono
succedute nel corso degli ultimi 20 anni e che, evidentemente, hanno
completamente fallito per quanto riguarda il tema ‘salute’. Ma questa
responsabilità bipartisan non può consolarci: è necessario ed urgente ripensare
l’accesso alle facoltà di medicina, le borse di studio per le specializzazioni
di medicina generale e forse, come ha suggerito qualcuno, allo stesso ‘servizio’
di medicina di base così come è organizzato oggi, quindi alle tutele ed ai
riconoscimenti per i giovani medici che scelgono questa specializzazione.
Di fronte ad una tale situazione, nel
corso della riunione che si è svolta giovedì 30 luglio, il Consiglio Comunale
di Tolentino, all’unanimità dei consiglieri presenti quindi con un grande senso
di responsabilità, ha approvato l’ordine del giorno presentato dal Sindaco
Mauro Sclavi sulla situazione dei medici di medicina generale nella nostra ci à
chiedendo un intervento deciso e risolutivo della Regione Marche e dell’Azienda
Sanitaria Territoriale di Macerata al fine di garantire i servizi essenziali
per i cittadini.
Con unione di intenti è stata chiesta
l’istituzione di un tavolo permanente di confronto con l’AST di Macerata e con
i medici di medicina generale a Tolentino al fine di monitorare costantemente
la situazione e segnalare tempestivamente le criticità. L’AST e la Regione
Marche, inoltre, sono state formalmente invitate ad attivare ogni strumento u
le per garantire la copertura di ambulatori vacanti e favorire la
stabilizzazione dei medici temporanei riconoscendo gli incentivi previsti dalla
norma va regionale per i medici che si insediano nei territori in difficoltà.
E’ chiaro che la professione del medico
di base impone competenza, esperienza, capacità di adattamento oltre ad una
profonda vocazione per il rapporto con i pazienti ed il carico di lavoro che ne
deriva: per superare la grave crisi che s amo vivendo non sono sufficienti gli
appelli personali o l’adozione di misure solo temporanee ma va trovato il
coraggio di ammettere che il sistema, così come concepito oggi, non funziona e
va cambiato, anche sollecitando la propria ‘parte politica’ che ha
responsabilità di governo, sia centrale che locale, ad intervenire con un piano
di emergenza che deve avere anche una ‘prospettiva futura’ per superare la
crisi attuale ma anche cercare di risolvere definitivamente la questione.
Auspico che la presa di posizione,
coraggiosa ed unanime, dei Consiglieri di Tolentino nel corso dell’ultima
assise non lasci spazio a ‘correzioni’ o ‘ritocchi’ di partito perché ciò che
serve alla nostra ci à per superare questo momento di grande difficoltà è che
la politica si metta seriamente a servizio dei cittadini per risolvere i loro
problemi, primo tra tutti, in questo momento, la tutela della salute.
Cinzia Pucciarelli Consigliere Comune Tolentino

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