Si è conclusa la settima edizione del diVento Festival, e l'eco della bellezza vissuta a Tolentino lo scorso weekend continua a risuonare nei cuori degli organizzatori, degli artisti e del numeroso pubblico. Il tema di quest’anno, ‘Il tempo è quando ci sei tu’, non è rimasto solo un titolo sulla carta, ma si è trasformato in una straordinaria realtà: tutti gli appuntamenti hanno custodito in sé qualcosa di speciale che è andato ben oltre il pur altissimo contenuto culturale, toccando le corde dei singoli rapporti umani, della condivisione e della nascita di nuove, autentiche amicizie. Chiunque abbia preso parte al festival, sia sul palco che in platea, è rimasto colpito dall’atmosfera di profonda accoglienza, dallo sguardo attento sull'altro e da un calore comunitario raro. L'arte, declinata nelle sue diverse forme, si è intrecciata perfettamente con la vita quotidiana di ciascuno, parlando alle passioni, alle fatiche e alle domande più vere dell'uomo contemporaneo....
Macerata, la geografia della sicurezza: i quartieri più tranquilli e le zone dove i cittadini chiedono maggiore attenzione
Macerata continua a figurare tra i capoluoghi italiani con livelli di criminalità relativamente contenuti. Eppure, come accade in molte città di medie dimensioni, la percezione della sicurezza non è uniforme e cambia da quartiere a quartiere, influenzata non solo dai reati denunciati, ma anche dall'illuminazione, dalla presenza di persone, dalla qualità degli spazi pubblici e dalla vivacità della vita urbana.
Secondo una ricerca realizzata dall'Università di Macerata sulla percezione della sicurezza urbana, le aree che suscitano maggiori preoccupazioni tra i residenti intervistati sono la zona della stazione ferroviaria, i Cancelli, via Severini, La Pace, Le Fosse, corso Cavour e alcune strade del centro storico meno frequentate nelle ore serali.
È importante sottolineare che si tratta di una rilevazione della percezione dei cittadini e non di una graduatoria basata sul numero dei reati denunciati. La stazione ferroviaria rappresenta un caso tipico: durante il giorno è un'area molto frequentata da pendolari e studenti, mentre nelle ore notturne alcuni cittadini dichiarano di sentirsi meno sicuri, come avviene in molte città italiane.
Analoga situazione riguarda alcuni tratti del centro storico, dove il calo del passaggio pedonale dopo la chiusura dei locali accentua la sensazione di isolamento. Diversa la percezione nei quartieri prevalentemente residenziali.
Collevario, Fontescodella, Montirozzo, Santa Lucia, Madonna delle Vergini e buona parte delle aree collinari vengono generalmente considerate tranquille, caratterizzate da una forte presenza di famiglie, traffico limitato e una buona qualità della vita.
Anche frazioni come Sforzacosta, Piediripa e Villa Potenza mantengono un profilo complessivamente sereno, pur essendo oggetto di controlli periodici da parte della Polizia locale e delle altre forze dell'ordine, soprattutto nelle aree commerciali e lungo le principali direttrici di traffico.
Negli ultimi anni il Comune ha investito nel potenziamento della videosorveglianza urbana, con oltre duecento telecamere distribuite sul territorio, mentre Polizia locale, Carabinieri e Polizia di Stato hanno intensificato i servizi serali e i controlli di prossimità, in particolare nel centro storico e nelle zone della movida. Il quadro che emerge è quello di una città che rimane, nel complesso, sicura.
I reati che destano maggiore preoccupazione continuano a essere i furti in abitazione e le truffe, mentre gli episodi di criminalità violenta restano relativamente poco frequenti rispetto ad altri capoluoghi italiani.
Più che di "quartieri pericolosi", gli esperti parlano quindi di luoghi in cui la percezione dell'insicurezza è più elevata, suggerendo che illuminazione, cura degli spazi pubblici, presenza di attività commerciali e presidio del territorio incidano quanto, se non più, delle statistiche criminali sul modo in cui i cittadini vivono la città.
Luca D'Innocenzo – Direttore responsabile / Redazione laScansione
Un altro modo di raccontare il territorio
Secondo una ricerca realizzata dall'Università di Macerata sulla percezione della sicurezza urbana, le aree che suscitano maggiori preoccupazioni tra i residenti intervistati sono la zona della stazione ferroviaria, i Cancelli, via Severini, La Pace, Le Fosse, corso Cavour e alcune strade del centro storico meno frequentate nelle ore serali.
È importante sottolineare che si tratta di una rilevazione della percezione dei cittadini e non di una graduatoria basata sul numero dei reati denunciati. La stazione ferroviaria rappresenta un caso tipico: durante il giorno è un'area molto frequentata da pendolari e studenti, mentre nelle ore notturne alcuni cittadini dichiarano di sentirsi meno sicuri, come avviene in molte città italiane.
Analoga situazione riguarda alcuni tratti del centro storico, dove il calo del passaggio pedonale dopo la chiusura dei locali accentua la sensazione di isolamento. Diversa la percezione nei quartieri prevalentemente residenziali.
Collevario, Fontescodella, Montirozzo, Santa Lucia, Madonna delle Vergini e buona parte delle aree collinari vengono generalmente considerate tranquille, caratterizzate da una forte presenza di famiglie, traffico limitato e una buona qualità della vita.
Anche frazioni come Sforzacosta, Piediripa e Villa Potenza mantengono un profilo complessivamente sereno, pur essendo oggetto di controlli periodici da parte della Polizia locale e delle altre forze dell'ordine, soprattutto nelle aree commerciali e lungo le principali direttrici di traffico.
Negli ultimi anni il Comune ha investito nel potenziamento della videosorveglianza urbana, con oltre duecento telecamere distribuite sul territorio, mentre Polizia locale, Carabinieri e Polizia di Stato hanno intensificato i servizi serali e i controlli di prossimità, in particolare nel centro storico e nelle zone della movida. Il quadro che emerge è quello di una città che rimane, nel complesso, sicura.
I reati che destano maggiore preoccupazione continuano a essere i furti in abitazione e le truffe, mentre gli episodi di criminalità violenta restano relativamente poco frequenti rispetto ad altri capoluoghi italiani.
Più che di "quartieri pericolosi", gli esperti parlano quindi di luoghi in cui la percezione dell'insicurezza è più elevata, suggerendo che illuminazione, cura degli spazi pubblici, presenza di attività commerciali e presidio del territorio incidano quanto, se non più, delle statistiche criminali sul modo in cui i cittadini vivono la città.
Luca D'Innocenzo – Direttore responsabile / Redazione laScansione
Un altro modo di raccontare il territorio

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