Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Montecassiano. Mezzo secolo di storia e passione: il CAEM/Scarfiotti celebra il 50° anniversario tra gioielli centenari e grande cultura
Tre giorni intensi tra itinerari suggestivi, patrimonio storico-artistico ed eccellenze del motorismo d’epoca. Si è concluso con un grande successo di pubblico e d'intensa partecipazione l'evento celebrativo per il cinquantenario del CAEM/Lodovico Scarfiotti, il primo club di veicoli storici fondato nelle Marche.
Da venerdì 31 luglio a domenica 2 agosto, il territorio compreso tra le province di Macerata e Ancona ha fatto da palcoscenico a un raduno d'eccezione che ha visto protagonisti 45 mezzi centenari – tra auto e moto d'epoca – di straordinario valore storico e collezionistico.
Un viaggio tra storia, arte e panorama: da Treia a Loreto
La manifestazione si è aperta venerdì con la visita guidata a Villa La Quiete di Treia, elegante dimora neoclassica progettata da Giuseppe Valadier e immersa in un parco di tre ettari affacciato sulla Valle del Potenza. A fare da cicerone d'eccezione è stato il sindaco Franco Capponi.
Nella giornata di sabato la carovana si è spostata a Loreto. I mezzi hanno sistemato la loro suggestiva presenza in Piazza del Santuario, affiancati dai veicoli d'epoca dei soci del club. I partecipanti hanno potuto visitare i camminamenti di ronda della basilica-fortezza – riaperti di recente dopo 500 anni – e il Museo Pontificio della Santa Casa, prima di ricevere la benedizione del Vescovo, mons. Fabio Dal Cin.
Dopo la sosta all'Aviosuperficie "Madonna di Loreto" – dove un equipaggio estratto a sorte ha vissuto l'emozione di un volo panoramico sulla Riviera del Conero – la carovana ha fatto ingresso a Recanati. Il Convegno a Recanati e l'amarcord Lancia.
Piazza Giacomo Leopardi ha ospitato l'esposizione dei veicoli, mentre l'Aula Magna del Palazzo Comunale ha fatto da cornice al convegno “Cultura, Arte, Evocazione del Motorismo Storico” (il cui acronimo richiama la sigla del CAEM).
Dopo i saluti istituzionali del vicesindaco di Recanati Roberto Bartomeoli, del Governatore delle Marche Francesco Acquaroli e del presidente ASI e FIVA Alberto Scuro, i riflettori si sono accesi sul motorsport:
Giuseppe Vitali, socio CAEM, ha raccontato l'incredibile storia del ritrovamento casuale di una Lancia Fulvia Coupé, rivelatasi un esemplare ufficiale della Squadra Corse Lancia.
L'ingegner Gianni Tonti, storico direttore tecnico Lancia nei rally e in pista, ha affascinato la platea ripercorrendo i successi della casa torinese e il suo ruolo nel restauro della Fulvia.
Roberto Carlorosi, past president del club, ha presentato il libro celebrativo dei 50 anni di storia del sodalizio, ripercorrendo eventi, solidarietà, promozione del territorio e passione dei soci.
La serata si è conclusa con una cena nel loggiato del Palazzo Comunale e la presentazione in piazza delle vetture e moto centenarie.
Inaugurazione della nuova sede e il monumento a Scarfiotti Domenica il programma è culminato a Valle Cascia di Montecassiano con l'inaugurazione ufficiale della nuova sede del CAEM e lo scoprimento del monolito dedicato alla memoria del campione Lodovico Scarfiotti e al club. L'opera è stata realizzata dallo scultore e fondatore del sodalizio Fernando Caciorgna, alla presenza di Luigi Scarfiotti, figlio del celebre pilota a cui il circolo è intitolato dal 1998.
Per l'occasione, Poste Italiane ha attivato un servizio di annullo postale figurato dedicato al 50°, abbinato a cinque cartoline commemorative. All'interno della sede è stata inoltre allestita un'esposizione con i veicoli d'esordio della carriera di Scarfiotti: una Ducati Cucciolo 50cc, una Fiat 500C Topolino, una Alfa Romeo 1900 e una Fiat 1100TV. I gioielli in mostra e le autorità presenti
Notevole il parterre di veicoli storici scortati dalla Fiat 1300 della Polizia Stradale (1961), condotta dal Commissario di PS Fiore Musto e giunta dall'Autocentro di Cagliari:
Tra le auto: Fiat Tipo 1 (1908), Buick Absent 10 (1909), Fiat Zero (1913), Buick D44 Roadster (1916), Chevrolet 490 (1917), varie Fiat 501 Torpedo e Lancia Lambda VII Serie Torpedo (1927).
Tra le moto: Douglas 350EW (1914), Triumph H (1915), Harley-Davidson 17T e J Sidecar (1917-1918), Stucchi 3,5 HP (1919), Moto Guzzi Normale (1923), Indian Big Chief Sidecar (1924), oltre a rarità firmate Norton, Benelli, NSU e BSA.
L'evento ha registrato il pieno apprezzamento dei Commissari ASI Maurizio Speziali (auto) e Luca Linari (moto), riscuotendo il plauso dei vertici dell'Automotoclub Storico Italiano (con i vicepresidenti Agnese Di Matteo e Ugo Gambardella) e dei rappresentanti dei club dell'Italia centrale.
Vibrante la soddisfazione del presidente in carica Mirko Recanatesi, del direttivo e dei fondatori ed ex presidenti Roberto Isidori, Giulio Marchesini, Gino Pallotta, Fernando Caciorgna e Roberto Carlorosi, a testimonianza di un traguardo che proietta il CAEM verso i futuri decenni di storia motoristica.
Luca D'Innocenzo – Direttore responsabile / Redazione laScansione
Un altro modo di raccontare il territorio
Da venerdì 31 luglio a domenica 2 agosto, il territorio compreso tra le province di Macerata e Ancona ha fatto da palcoscenico a un raduno d'eccezione che ha visto protagonisti 45 mezzi centenari – tra auto e moto d'epoca – di straordinario valore storico e collezionistico.
Un viaggio tra storia, arte e panorama: da Treia a Loreto
La manifestazione si è aperta venerdì con la visita guidata a Villa La Quiete di Treia, elegante dimora neoclassica progettata da Giuseppe Valadier e immersa in un parco di tre ettari affacciato sulla Valle del Potenza. A fare da cicerone d'eccezione è stato il sindaco Franco Capponi.
Nella giornata di sabato la carovana si è spostata a Loreto. I mezzi hanno sistemato la loro suggestiva presenza in Piazza del Santuario, affiancati dai veicoli d'epoca dei soci del club. I partecipanti hanno potuto visitare i camminamenti di ronda della basilica-fortezza – riaperti di recente dopo 500 anni – e il Museo Pontificio della Santa Casa, prima di ricevere la benedizione del Vescovo, mons. Fabio Dal Cin.
Dopo la sosta all'Aviosuperficie "Madonna di Loreto" – dove un equipaggio estratto a sorte ha vissuto l'emozione di un volo panoramico sulla Riviera del Conero – la carovana ha fatto ingresso a Recanati. Il Convegno a Recanati e l'amarcord Lancia.
Piazza Giacomo Leopardi ha ospitato l'esposizione dei veicoli, mentre l'Aula Magna del Palazzo Comunale ha fatto da cornice al convegno “Cultura, Arte, Evocazione del Motorismo Storico” (il cui acronimo richiama la sigla del CAEM).
Dopo i saluti istituzionali del vicesindaco di Recanati Roberto Bartomeoli, del Governatore delle Marche Francesco Acquaroli e del presidente ASI e FIVA Alberto Scuro, i riflettori si sono accesi sul motorsport:
Giuseppe Vitali, socio CAEM, ha raccontato l'incredibile storia del ritrovamento casuale di una Lancia Fulvia Coupé, rivelatasi un esemplare ufficiale della Squadra Corse Lancia.
L'ingegner Gianni Tonti, storico direttore tecnico Lancia nei rally e in pista, ha affascinato la platea ripercorrendo i successi della casa torinese e il suo ruolo nel restauro della Fulvia.
Roberto Carlorosi, past president del club, ha presentato il libro celebrativo dei 50 anni di storia del sodalizio, ripercorrendo eventi, solidarietà, promozione del territorio e passione dei soci.
La serata si è conclusa con una cena nel loggiato del Palazzo Comunale e la presentazione in piazza delle vetture e moto centenarie.
Inaugurazione della nuova sede e il monumento a Scarfiotti Domenica il programma è culminato a Valle Cascia di Montecassiano con l'inaugurazione ufficiale della nuova sede del CAEM e lo scoprimento del monolito dedicato alla memoria del campione Lodovico Scarfiotti e al club. L'opera è stata realizzata dallo scultore e fondatore del sodalizio Fernando Caciorgna, alla presenza di Luigi Scarfiotti, figlio del celebre pilota a cui il circolo è intitolato dal 1998.
Per l'occasione, Poste Italiane ha attivato un servizio di annullo postale figurato dedicato al 50°, abbinato a cinque cartoline commemorative. All'interno della sede è stata inoltre allestita un'esposizione con i veicoli d'esordio della carriera di Scarfiotti: una Ducati Cucciolo 50cc, una Fiat 500C Topolino, una Alfa Romeo 1900 e una Fiat 1100TV. I gioielli in mostra e le autorità presenti
Notevole il parterre di veicoli storici scortati dalla Fiat 1300 della Polizia Stradale (1961), condotta dal Commissario di PS Fiore Musto e giunta dall'Autocentro di Cagliari:
Tra le auto: Fiat Tipo 1 (1908), Buick Absent 10 (1909), Fiat Zero (1913), Buick D44 Roadster (1916), Chevrolet 490 (1917), varie Fiat 501 Torpedo e Lancia Lambda VII Serie Torpedo (1927).
Tra le moto: Douglas 350EW (1914), Triumph H (1915), Harley-Davidson 17T e J Sidecar (1917-1918), Stucchi 3,5 HP (1919), Moto Guzzi Normale (1923), Indian Big Chief Sidecar (1924), oltre a rarità firmate Norton, Benelli, NSU e BSA.
L'evento ha registrato il pieno apprezzamento dei Commissari ASI Maurizio Speziali (auto) e Luca Linari (moto), riscuotendo il plauso dei vertici dell'Automotoclub Storico Italiano (con i vicepresidenti Agnese Di Matteo e Ugo Gambardella) e dei rappresentanti dei club dell'Italia centrale.
Vibrante la soddisfazione del presidente in carica Mirko Recanatesi, del direttivo e dei fondatori ed ex presidenti Roberto Isidori, Giulio Marchesini, Gino Pallotta, Fernando Caciorgna e Roberto Carlorosi, a testimonianza di un traguardo che proietta il CAEM verso i futuri decenni di storia motoristica.
Luca D'Innocenzo – Direttore responsabile / Redazione laScansione
Un altro modo di raccontare il territorio













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