MusicaUna – Suoni d'Estate chiude con oltre 500 presenze. Una rassegna che conferma la voglia di cultura della città
Si
è conclusa con un bilancio decisamente positivo la rassegna ‘MusicaUna – Suoni
d'Estate’, promossa dal Comune di Tolentino – Assessorato alla Cultura, che nel
corso dei tre appuntamenti ha richiamato oltre 500 spettatori, confermando
l'interesse del pubblico per una proposta musicale di qualità.
Gli spettacoli si sono tenuti nella suggestiva cornice del Cortile della Biblioteca Filelfica, che si è rivelata uno spazio particolarmente apprezzato per la musica dal vivo. Solo il concerto del 23 luglio, a causa delle incerte condizioni meteorologiche, è stato trasferito al Politeama ‘Franco Moschini’, consentendo comunque il regolare svolgimento della serata con un ‘sold out’ che ha lasciato fuori dalla sala numerose persone.
La rassegna ha saputo conquistare gli spettatori fin dal primo appuntamento con ‘OltreConfine’, proposto dall’ Essential Saxophone Quartet, che ha accompagnato il pubblico in un percorso musicale capace di attraversare linguaggi, epoche e culture. Grande successo anche per ‘Ciak, si canta!’, il coinvolgente omaggio alle colonne sonore del cinema interpretato dal Glissando Vocal Ensemble, che ha saputo coniugare qualità esecutiva e immediatezza comunicativa. A chiudere il cartellone è stato il Quartetto Sineforma con ‘Paesaggi Sonori’, un programma raffinato e ricco di suggestioni che ha offerto una conclusione intensa e di grande valore artistico alla manifestazione.
L'ampia partecipazione registrata in tutti gli appuntamenti rappresenta un segnale particolarmente significativo e conferma come la proposta culturale, quando è costruita con attenzione alla qualità e alla varietà dei linguaggi, sia in grado di intercettare pubblici diversi e di creare occasioni autentiche di incontro.
“Il coinvolgimento di oltre cinquecento persone – sottolinea l'assessore alla Cultura Fabio Tiberi – rappresenta un risultato che va ben oltre le nostre aspettative e il semplice dato numerico. È il segno evidente che esiste un bisogno di cultura capace di superare vecchi steccati, di mettere in dialogo generazioni e sensibilità differenti e di generare un coinvolgimento emotivo e sociale di straordinaria importanza.
In una fase come quella che la nostra città sta vivendo, segnata dalla ricostruzione materiale ma anche dalla necessità di rafforzare il senso di comunità, la cultura si conferma uno strumento fondamentale per ritrovarsi, condividere esperienze e guardare al futuro con fiducia. La risposta del pubblico ci incoraggia a proseguire su questa strada, investendo in proposte di qualità accessibili a tutti”.

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