Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
San Severino Marche, il quotidiano spagnolo "La Vanguardia" celebra il Teatro Feronia e i teatri condominiali patrimonio Unesco
Il recente riconoscimento dell’Unesco, che ha iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità i teatri condominiali all’italiana dell’Italia Centrale, continua a riscuotere un forte interesse sulla stampa internazionale. A dedicare un approfondito servizio a questa eccellenza del territorio è stato "La Vanguardia", uno dei quotidiani più diffusi e autorevoli della Spagna.
Nel reportage a firma del corrispondente Francesco Olivo, intitolato "I vicini che costruivano teatri", la testata di Barcellona racconta una realtà definita “quasi sconosciuta al di fuori dell'Italia”, ma radicata nell'identità dei borghi del Centro Italia. Il servizio ripercorre la storia di questo modello di autofinanziamento e partecipazione civica nato tra il XVII e il XIX secolo, quando famiglie nobili e borghesi si univano per acquistare quote e finanziare gli edifici teatrali delle proprie città. Una tradizione che ha portato a una densità teatrale straordinaria: la sola provincia di Macerata conta infatti 27 teatri storici ripartiti su 55 Comuni.
Tra gli esempi più emblematici citati dal quotidiano spagnolo spicca il Teatro Feronia di San Severino Marche. Attraverso le parole del direttore dei Teatri di Sanseverino, Francesco Rapaccioni, il reportage illustra l'evoluzione sociale dell'istituzione: dal regolamento del 1699, che riservava la proprietà alle sole famiglie aristocratiche, fino alla costruzione dell'attuale struttura progettata dall'architetto Ireneo Aleandri e inaugurata nel 1828 con le opere di Gioachino Rossini, momento in cui la comproprietà si aprì ufficialmente alla borghesia e alla trasmissione ereditaria per linea femminile, fino ad accogliere nell'Ottocento anche la classe operaia.
L'attenzione di una testata di rilievo globale come "La Vanguardia" conferma il valore storico e culturale del Feronia e dell'intero sistema teatrale marchigiano, capaci di proiettare l'identità di San Severino Marche su una vetrina di respiro internazionale.
Luca D'Innocenzo – Direttore responsabile / Redazione laScansione
Un altro modo di raccontare il territorio
© RIPRODUZIONE RISERVATA - LaScansione. È consentita la citazione o la parziale riproduzione previa citazione della fonte e inserimento del link diretto all'articolo originale.
Nel reportage a firma del corrispondente Francesco Olivo, intitolato "I vicini che costruivano teatri", la testata di Barcellona racconta una realtà definita “quasi sconosciuta al di fuori dell'Italia”, ma radicata nell'identità dei borghi del Centro Italia. Il servizio ripercorre la storia di questo modello di autofinanziamento e partecipazione civica nato tra il XVII e il XIX secolo, quando famiglie nobili e borghesi si univano per acquistare quote e finanziare gli edifici teatrali delle proprie città. Una tradizione che ha portato a una densità teatrale straordinaria: la sola provincia di Macerata conta infatti 27 teatri storici ripartiti su 55 Comuni.
Tra gli esempi più emblematici citati dal quotidiano spagnolo spicca il Teatro Feronia di San Severino Marche. Attraverso le parole del direttore dei Teatri di Sanseverino, Francesco Rapaccioni, il reportage illustra l'evoluzione sociale dell'istituzione: dal regolamento del 1699, che riservava la proprietà alle sole famiglie aristocratiche, fino alla costruzione dell'attuale struttura progettata dall'architetto Ireneo Aleandri e inaugurata nel 1828 con le opere di Gioachino Rossini, momento in cui la comproprietà si aprì ufficialmente alla borghesia e alla trasmissione ereditaria per linea femminile, fino ad accogliere nell'Ottocento anche la classe operaia.
L'attenzione di una testata di rilievo globale come "La Vanguardia" conferma il valore storico e culturale del Feronia e dell'intero sistema teatrale marchigiano, capaci di proiettare l'identità di San Severino Marche su una vetrina di respiro internazionale.
Luca D'Innocenzo – Direttore responsabile / Redazione laScansione
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