La città di Tolentino accoglie il Presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni dell'ottavo centenario della morte di San Francesco, il poeta Davide Rondoni che venerdì 9 ottobre alle ore 21 nella Chiesa di San Francesco interverrà sul tema ‘Feriti dalla vita, aperti alla letizia’, a partire dal suo libro ‘La ferita, la letizia. Faccia a faccia con San Francesco, poeta di Dio e del mondo’. Immaginando un intimo dialogo con San Francesco d’Assisi, Davide Rondoni ci racconta l’uomo dietro al santo, ‘un uomo capovolto, ben più di un rivoltoso’, mai incline ai compromessi, umile e tormentato eppure ricolmo di una letizia e una fede incrollabili che lo hanno condotto al cospetto di un papa e persino di un sultano. Con la delicatezza e la soavità di una poesia, Davide Rondoni ci consegna un ritratto inedito del poverello d’Assisi e immagina una conversazione a cuore aperto con il santo in cui, ispirato dall’insegnamento francescano, affronta argomenti attuali come la dif...
San Severino Marche, il Teatro Feronia conquista “Famiglia Cristiana”: quattro pagine sul gioiello settempedano patrimonio Unesco
I riflettori della stampa nazionale ed internazionale continuano a rimanere puntati sul Teatro Feronia di San Severino Marche. Nel numero 33 del settimanale Famiglia Cristiana, un'ampia inchiesta di quattro pagine a firma del giornalista Roberto Zichitella celebra il recente riconoscimento Unesco dei teatri condominiali dell'Italia centrale, proclamati Patrimonio Mondiale dell'Umanità durante la sessione dell'organizzazione tenutasi a Busan, in Corea del Sud.
Tra le strutture inserite nella rete tutelata, il Feronia si distingue come uno degli esempi più rappresentativi ed emblematici. Progettato nel 1828 dal celebre architetto Ireneo Aleandri e inaugurato con due opere di Gioachino Rossini (Mosè in Egitto e Matilde di Shabran), il teatro settempedano vanta in realtà origini ancora più antiche, risalenti alla prima metà del Settecento, con ben due strutture precedenti che testimoniano la secolare continuità del modello condominiale in città.
A guidare i lettori nell'analisi storica e sociologica dell'istituzione è Francesco Rapaccioni, dal 2011 direttore artistico de I Teatri di Sanseverino. Attraverso le sue parole, l'articolo ricostruisce l'evoluzione dell'accesso alla proprietà dei palchi e della fruizione degli spettacoli: dalle origini aristocratiche del regolamento settecentesco — riservato alle sole famiglie consolari — fino all'apertura nel 1823 alla classe borghese e, dopo l'Unità d'Italia, all'inclusione degli operai nelle tariffe d'ingresso. Una dinamica che trasforma i regolamenti del Feronia in un vero e proprio specchio dei cambiamenti della società italiana di provincia.
Oltre al pregio architettonico neoclassico, il servizio di Famiglia Cristiana pone l'accento sul valore del Feronia come collante sociale per la comunità. Luogo simbolo della vita cittadina — scelto anche per ospitare le celebrazioni della Liberazione alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella —, il teatro si è distinto per la sua resilienza durante il sisma del 2016. Rimasto sempre aperto e agibile anche nei momenti più complessi, la struttura si avvia ora verso una nuova stagione da tutto esaurito, confermandosi punto di riferimento culturale per l'intero territorio.
Luca D'Innocenzo – Direttore responsabile / Redazione laScansione
Un altro modo di raccontare il territorio
© RIPRODUZIONE RISERVATA - LaScansione. È consentita la citazione o la parziale riproduzione previa citazione della fonte e inserimento del link diretto all'articolo originale.
Tra le strutture inserite nella rete tutelata, il Feronia si distingue come uno degli esempi più rappresentativi ed emblematici. Progettato nel 1828 dal celebre architetto Ireneo Aleandri e inaugurato con due opere di Gioachino Rossini (Mosè in Egitto e Matilde di Shabran), il teatro settempedano vanta in realtà origini ancora più antiche, risalenti alla prima metà del Settecento, con ben due strutture precedenti che testimoniano la secolare continuità del modello condominiale in città.
A guidare i lettori nell'analisi storica e sociologica dell'istituzione è Francesco Rapaccioni, dal 2011 direttore artistico de I Teatri di Sanseverino. Attraverso le sue parole, l'articolo ricostruisce l'evoluzione dell'accesso alla proprietà dei palchi e della fruizione degli spettacoli: dalle origini aristocratiche del regolamento settecentesco — riservato alle sole famiglie consolari — fino all'apertura nel 1823 alla classe borghese e, dopo l'Unità d'Italia, all'inclusione degli operai nelle tariffe d'ingresso. Una dinamica che trasforma i regolamenti del Feronia in un vero e proprio specchio dei cambiamenti della società italiana di provincia.
Oltre al pregio architettonico neoclassico, il servizio di Famiglia Cristiana pone l'accento sul valore del Feronia come collante sociale per la comunità. Luogo simbolo della vita cittadina — scelto anche per ospitare le celebrazioni della Liberazione alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella —, il teatro si è distinto per la sua resilienza durante il sisma del 2016. Rimasto sempre aperto e agibile anche nei momenti più complessi, la struttura si avvia ora verso una nuova stagione da tutto esaurito, confermandosi punto di riferimento culturale per l'intero territorio.
Luca D'Innocenzo – Direttore responsabile / Redazione laScansione
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