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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

San Severino Marche. Riserva di San Vicino e Canfaito. Cingolani: "Servono massima attenzione e responsabilità"

Con l'ondata di calore estivo e le temperature in picchiata verso l'alto, sale ai livelli di guardia il pericolo di incendi boschivi nell'entroterra maceratese. Per proteggere un patrimonio ambientale inestimabile, l'Unione Montana Potenza Esino Musone — ente gestore della Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito — ha lanciato un richiamo perentorio alla massima cautela e al rispetto rigoroso delle norme di sicurezza.


I divieti fondamentali: niente fuochi o auto sull'erba secca

L'ente rimarca innanzitutto il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto in tutta l'area protetta. Per evitare roghi devastanti, è necessario seguire regole comportamentali precise:

Mozziconi e rifiuti: Severamente vietato gettare a terra mozziconi di sigaretta o fiammiferi accesi, così come abbandonare spazzatura, che può trasformarsi in un micidiale combustibile.

Veicoli a motore: È proibito transitare o parcheggiare auto e moto sopra l'erba secca o sui pascoli: il calore delle marmitte e dei tubi di scarico può innescare un incendio in pochissimi secondi.

Residui agricoli: Vietato bruciare stoppie e scarti di lavorazione.

Regole per la tutela della Riserva

L'Unione Montana ricorda inoltre che nell'area protetta restano sempre in vigore le norme generali per la salvaguardia dell'ecosistema: cani rigorosamente al guinzaglio per non spaventare la fauna selvatica, divieto di danneggiamento o raccolta di flora, fossili e minerali, e l'obbligo tassativo di riportare a casa i propri rifiuti. Cosa fare in caso di avvistamento fumo: i numeri utili

L'invito rivolto ad escursionisti, residenti e turisti è quello di collaborare attivamente segnalando tempestivamente qualsiasi colonna di fumo o focolaio sospetto, anche da lunga distanza. In caso di emergenza occorre contattare subito:

112 – Numero Unico di Emergenza

115 – Vigili del Fuoco

1515 – Emergenze Ambientali

L'ente ricorda di mantenere la debita distanza dalle fiamme per non correre pericoli e non ostacolare il lavoro dei soccorritori. L'appello del Presidente Denis Cingolani

"La Riserva Naturale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito rappresenta un tesoro naturale unico che abbiamo il dovere di tutelare e consegnare integro alle future generazioni — sottolinea il presidente dell'Unione Montana, Denis Cingolani —. In questi mesi estivi la minaccia degli incendi diventa purtroppo estremamente concreta e un solo gesto di disattenzione può causare danni incalcolabili al nostro ecosistema. Rivolgo quindi un appello al massimo senso di responsabilità, rispettando scrupolosamente tutti i divieti, a partire da quello di accendere fuochi".

Luca D'Innocenzo – Direttore responsabile / Redazione laScansione
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