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A Tolentino morto Renzo Foglia, fondatore della Erreuno

  Tolentino perde uno dei protagonisti della propria storia imprenditoriale. Renzo Foglia, fondatore della Erreuno, è morto a 72 anni a causa di una malattia improvvisa, fondatore di un’attività che, nata nel 1997 con sei dipendenti, è arrivata a dare lavoro a circa 90 persone, affermandosi nella produzione di rivestimenti in pelle e nella pelletteria artigianale per importanti marchi della moda e del lusso. Ad ottobre era arrivato anche il riconoscimento cittadino: Foglia era stato scelto come Cittadino dell’anno 2025 nell’ambito del premio Ponte del diavolo. Una scelta che aveva valorizzato la sua capacità di fare impresa e di consolidare rapporti destinati a lasciare un segno nel tessuto economico e sociale del territorio. La sua avventura imprenditoriale era cominciata dopo una lunga esperienza da dipendente. Per oltre vent’anni aveva lavorato alla Nazzareno Gabrielli, azienda storica della pelletteria tolentinate. Proprio lì, trascorrendo circa metà di quel periodo nell’uf...

Biumor 2020 omaggia Jean Gourmelin

 


Continua la collaborazione tra l’Amministrazione comunale di Tolentino e Popsophia con ‘Biumor 2020’, il festival dell’umorismo che torna in autunno a Tolentino. Sono infatti già state messe a calendario le date del festival, che viaggia su una tre giorni da giovedì 26 a sabato 28 novembre. La stupidità sarà il tema caldo di questa edizione, che indagherà l’argomento utilizzando il suo mix di linguaggi massmediali, incontri con filosofi, lectio pop e spettacoli filosofico musicali.

Ed all’interno del festival Biumor omaggia Jean Gourmelin nel centenario dalla nascita, selezionando una sua opera come veste grafica dell’edizione 2020. “Un vignettista di concetti, sogni ad occhi aperti e allegorie enigmatiche”. Così Le Monde ricordava nell’ottobre 2011 Jean Gourmelin, morto in quei giorni a novantuno anni. Nel centenario della sua nascita (avvenuta a Parigi il 23 novembre 1920) Biumor coglie l’occasione e omaggia questo importante disegnatore di idee, selezionando una sua opera come veste grafica dell’edizione 2020. Si tratta di una vignetta con la quale Gourmelin partecipò alla IV Biennale dell’Umorismo nell’Arte, che si tenne nel 1967, e che ricevette una segnalazione di merito per il suo forte impatto.

A calendario da giovedì 26 a sabato 28 novembre, il festival dell’Umorismo rifletterà sulla stupidità, indagando l’argomento a Tolentino con il giusto mix di linguaggi massmediali, incontri con filosofi, lectio pop e spettacoli filosofico musicali.

Una riflessione che ben si sposa con il potere evocativo di Gourmelin, celebre per il suo mondo dell’assurdo e del fantastico, di influenza surrealista. Nell’opera di Gourmelin scelta da Biumor, le due figure che sorreggono la scala vanno (paradossalmente) in direzione opposta, finendo inevitabilmente per scontrarsi all’infinito. Un’immagine potente di un equilibrio fuori da ogni logica, che ricorda tutta la spettacolarità degli sketch alla Buster Keaton. Una scala che non porta da nessuna parte, una scala che non viene portata da nessuna parte.

La stupidità si manifesta anche nei gesti che Gourmelin ha saputo brillantemente interpretare: “La cosa più difficile è scoprire dove vuole condurci Gourmelin, ed il pericolo è che ci possa portare lontano, molto lontano dalla nostra realtà e dalla vita di tutti i giorni”, diceva di lui lo scrittore francese Philippe Soupault, citato nel catalogo della mostra retrospettiva che il Centre Georges-Pompidou gli ha dedicato nel 2008.

Gourmelin inizia a disegnare già all’età di 5 anni. A 15, lascia Parigi con la famiglia, direzione Vendôme, dove il pittore Charles Portel lo introduce alla tecnica della carta da parati. Qui inizia a farsi un nome. A vent’anni torna a Parigi e perfeziona le sue capacità di disegno alle arti decorative e all'Académie de la Grande Chaumière. Nel 1945, di nuovo a Vendôme, entra a far parte della bottega del famoso maestro vetraio Max Ingrand. Lavora con lui per ventitré anni. Ma degli incontri importanti lo portano a confrontarsi con il fumetto e la stampa e inizia un incessante e coraggioso lavoro, che lo vede collaborare con Le Point, Le Figaro, Hara-Kiri, Pilote, Elle, Le Monde, Le Monde diplomatique.

 

 

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