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A Tolentino morto Renzo Foglia, fondatore della Erreuno

  Tolentino perde uno dei protagonisti della propria storia imprenditoriale. Renzo Foglia, fondatore della Erreuno, è morto a 72 anni a causa di una malattia improvvisa, fondatore di un’attività che, nata nel 1997 con sei dipendenti, è arrivata a dare lavoro a circa 90 persone, affermandosi nella produzione di rivestimenti in pelle e nella pelletteria artigianale per importanti marchi della moda e del lusso. Ad ottobre era arrivato anche il riconoscimento cittadino: Foglia era stato scelto come Cittadino dell’anno 2025 nell’ambito del premio Ponte del diavolo. Una scelta che aveva valorizzato la sua capacità di fare impresa e di consolidare rapporti destinati a lasciare un segno nel tessuto economico e sociale del territorio. La sua avventura imprenditoriale era cominciata dopo una lunga esperienza da dipendente. Per oltre vent’anni aveva lavorato alla Nazzareno Gabrielli, azienda storica della pelletteria tolentinate. Proprio lì, trascorrendo circa metà di quel periodo nell’uf...

A Tolentino regole sulle riaperture

 


Oggi, giovedì 29 aprile, secondo quanto comunicato dalla Regione Marche – CohesionWorkPA, a Tolentino dati in leggera diminuzione: 118 positivi e 143 persone che sono in isolamento domiciliare, per cui il sindaco, Giuseppe Pezzanesi raccomanda di continuare a rispettare le disposizioni per evitare il propagarsi del Covid-19: “Bisogna sempre seguire le normative e non vanificare il lavoro fatto fino ad ora. Indossiamo le mascherine, anche all’aperto, disinfettiamo le mani, evitiamo assembramenti e rispettiamo il distanziamento sociale”.

Intanto nei giorni scorsi si è tenuta una riunione tra l’Amministrazione comunale e gli esercenti delle attività di somministrazione di alimenti e bevande per discutere delle novità sulle riaperture contenute nel nuovo decreto, delle difficoltà fino ad oggi affrontate dalla categoria nella gestione dell’emergenza covid nonché degli eventi da proporre per il periodo estivo, qualora la pandemia arrestasse o comunque rallentasse il suo corso.

Durante l’incontro sono emerse alcune richieste che la categoria ha rivolto all’Amministrazione comunale e che quest’ultima ha deciso di accogliere per permettere una riapertura delle attività con più serenità dopo mesi di chiusure e di ingenti perdite economiche.

Considerato che la situazione di estrema difficoltà attualmente vissuta dalle Attività di Somministrazione di Alimenti e Bevande del territorio, e non solo, impone l’adozione di misure straordinarie ed urgenti al fine di agevolare l’immediato riavvio delle attività stesse sui dehors già allestiti o da realizzare è stato ritenuto, necessario, fino al termine dello stato di emergenza adottato a causa del Covid-19, sperimentare su tutto il territorio comunale la possibilità di non ripristinare lo stato dei luoghi, qualora l’autorizzazione all’esercizio dell’attività sui dehors sia già scaduta o scada entro il predetto termine.

Questa misura ha lo scopo di ridurre i costi che le attività di somministrazione di alimenti e bevande devono sostenere per lo smontaggio e il rimontaggio dei dehors e di annullare le conseguenti ulteriori perdite per il mancato esercizio dell’attività nel periodo di smontaggio e riallestimento. Ovviamente in capo ai titolari delle attività di somministrazione permane tuttavia l’obbligo nel predetto periodo di sperimentazione di chiedere, allorché scaduta o qualora scadrà, una nuova autorizzazione per la somministrazione negli spazi esterni all’esercizio, ancorché in assenza del ripristino dello stato dei luoghi.

Nello specifico, la Giunta ha stabilito che su tutto il territorio comunale in via sperimentale non sussiste l’obbligo di ripristino dello stato dei luoghi (smontaggio) e rimontaggio dei dehors qualora l’Autorizzazione alla somministrazione sui dehors stessi sia già scaduta o scada entro il termine dello stato di emergenza dichiarato a causa del Covid-19;

che in capo ai titolari delle Attività di Somministrazione permane l’obbligo nel predetto periodo di sperimentazione di chiedere, allorché scaduta o qualora scadrà, una nuova Autorizzazione per la somministrazione negli spazi esterni all’esercizio, ancorché in assenza del ripristino dello stato dei luoghi; di valutare la possibilità di prorogare tale provvedimento anche in mancanza di stato di emergenza per essere di aiuto in questo particolare momento di difficoltà; di prevedere anche la possibilità di derogare al pagamento del suolo pubblico, qualora oltre il termine del 30 giugno 2021, il Governo centrale non volesse prevedere le giuste coperture, come ha precisato il Vicesindaco Silvia Luconi: “A seguito dell’incontro che abbiamo avuto la scorsa settimana ci siamo sentiti di analizzare le varie problematiche emerse soprattutto riguardo il mancato smontaggio dei dehors. Quindi l’idea è quella di venire incontro alle attività affinchè ci siano delle deroghe, evitando ulteriori investimenti. Contemporaneamente stiamo lavorando sui contributi da assegnare alle attività che proporranno spettacoli ed eventi. Vogliamo agire anche economicamente per sostenere le attività che si organizzano in proprio. E’ solo l’inizio e stiamo attendendo ulteriori sviluppi per tornare nei prossimi mesi ad una parvenza di normalità”.

“Auspichiamo – aggiunge il Consigliere delegato Andrea Crocenzi - che venga prorogato oltre il prossimo 30 giugno il temine per il pagamento della tassa occupazione suolo pubblico, venendo incontro di fatto alle esigenze delle tante attività obbligare alla somministrazione esclusiva all’esterno.  

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