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Civico22: ricostruzione post sisma e l’indignazione ad orologeria

  In queste ore, dopo l’arresto di Crucianelli, impresa molto impegnata nella ricostruzione post terremoto nelle Marche, c’è il rischio che una vicenda giudiziaria diventi terreno di scontro politico. La macchina del fango è già in movimento, ma la verità non si stabilisce attraverso insinuazioni e condanne preventive. Spetta alla magistratura accertare i fatti e individuare eventuali responsabilità.  Non è una difesa di qualcuno, ma una questione di civiltà e di rispetto della giustizia. C’è però una preoccupazione immediata che non possiamo ignorare: il futuro di tanti lavoratori e delle loro famiglie. Le eventuali responsabilità di chi ha sbagliato dovranno essere accertate, senza che a pagarne le conseguenze siano anche persone che hanno soltanto svolto il proprio lavoro. Allo stesso tempo, evitiamo l’ipocrisia di chi oggi esclama: ‘Si sapeva!’ Davvero si sapeva? E dove erano allora quelli che oggi si indignano, quando i costi della ricostruzione lievitavano a dismisura?...

A Tolentino Borghi in Jazz chiude con Linda Valori e la Colours Jazz Orchestra

 


15 suggestive location, 16 concerti, 78 musicisti, 1 Big Band e quasi 5000 presenze. Questi i numeri della IV edizione di “Borghi in Jazz” che si è conclusa lo scorso venerdì al Teatro Nicola Vaccaj di Tolentino con uno splendido concerto della cantante Linda Valori accompagnata dalla prestigiosa Colours Jazz Orchestra diretta da Massimo Morganti.

Con nomi di livello internazionale come Mafalda Minnozzi, Ramberto Ciammarughi e Daniele di Bonaventura, Marco Pacassoni, Antonino De Luca e Massimo Manzi, Borghi in Jazz ha conquistato le piazze marchigiane offrendo sempre eventi di grande qualità, ospitando per la prima volta la Pergolesi Jazz Ensemble del Conservatorio di Fermo e dando, come di consueto, spazio alle voci femminili fra cui, novità di quest’anno, l’astro nascente Perla Palmieri, Antonella Vitagliano e Laura Avanzolini con il suo omaggio a Carmen McRae.

Prima del concerto, il giornalista Luca Romagnoli ha condotto il momento istituzionale invitando sul palco il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi che ha portato il suo saluto e espresso apprezzamenti verso la manifestazione organizzata dall’Associazione Tolentino Jazz; subito dopo hanno preso la parola il consigliere regionale Renzo Marinelli a nome del Consiglio Regionale delle Marche e Giampiero Feliciotti, presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, che ha sottolineato l’importanza del festival per la valorizzazione del territorio.

Quest’ultimo, insieme a Giorgio Cacchiarelli, presidente di Tolentino Jazz, ha omaggiato di una targa ricordo tutti i sindaci dei comuni che hanno ospitato la manifestazione, oltre ad Alessandro Andolfi, direttore di Sant’Elpidio Jazz. Alla ribalta anche i tre vincitori del contest fotografico promosso dall’associazione “Fotograficamente”, Alex Perugini, Nadine Afonso e Federico Carli che sono stati premiati con i loro scatti che hanno ritratto scorci di San Ginesio, Pollenza e Belforte del Chienti.

La parte musicale della serata è stata condotta da Claudia Aliotta, responsabile della comunicazione di Tolentino Jazz, che ha presentato Massimo Morganti, la sua Big Band e il programma “Borderline Romance”. L’esibizione è stata aperta dalla brillante compagine orchestrale con “Got to get you into my life” dei Beatles, di seguito ha fatto il suo ingresso Linda Valori che ha subito stregato il pubblico con le sue personali e sentite interpretazioni di canzoni che sono entrate nella storia della musica italiana. Da “Come il sole all’improvviso” di Zucchero a “E penso a te” ed “Emozioni” di Battisti, la Valori ha espresso in ogni brano la sua profonda sensibilità attraverso la quale ha saputo creare momenti di grande poesia, ma anche comunicare una straripante energia come in a “A me mo piace o blues” di Pino Daniele.

Accompagnata egregiamente da una Big Band di grandi professionisti, che si sono messi in luce anche nei soli di altissimo livello, la cantante ha conquistato i presenti anche con brani più ritmati e coinvolgenti come “Don’t you worry ‘bout a thing” di Stevie Wonder e “Come Together” dei Beatles, e, restando in tema di musica straniera, ha regalato una versione emozionante di “Alfie” di Burt Bacharach in duo con il pianista Emilio Marinelli.

Magia e carisma in una voce capace di spaziare in tutti i generi musicali, Linda Valori è una cantante straordinaria in cui le notevoli capacità vocali si sposano con un grande spessore a livello interpretativo. Massimo Morganti, autore di buona parte degli arrangiamenti, ha condotto il suo pregevole ensemble con la perizia e la maestria che lo contraddistingue e non può che essere annoverato fra i migliori direttori e arrangiatori per Big Band che possiamo vantare in Italia. L’entusiasmante concerto di Linda Valori con la Big Band marchigiana si è concluso con due bis: l’accattivante e travolgente “Rosalina” di Fabio Concato e una seconda stupenda esecuzione di “Emozioni”.

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