In queste ore, dopo l’arresto di Crucianelli, impresa molto impegnata nella ricostruzione post terremoto nelle Marche, c’è il rischio che una vicenda giudiziaria diventi terreno di scontro politico. La macchina del fango è già in movimento, ma la verità non si stabilisce attraverso insinuazioni e condanne preventive. Spetta alla magistratura accertare i fatti e individuare eventuali responsabilità. Non è una difesa di qualcuno, ma una questione di civiltà e di rispetto della giustizia. C’è però una preoccupazione immediata che non possiamo ignorare: il futuro di tanti lavoratori e delle loro famiglie. Le eventuali responsabilità di chi ha sbagliato dovranno essere accertate, senza che a pagarne le conseguenze siano anche persone che hanno soltanto svolto il proprio lavoro. Allo stesso tempo, evitiamo l’ipocrisia di chi oggi esclama: ‘Si sapeva!’ Davvero si sapeva? E dove erano allora quelli che oggi si indignano, quando i costi della ricostruzione lievitavano a dismisura?...
Grande apprensione, questa mattina a San Benedetto del Tronto.
In base ad una prima ricostruzione dell'accaduto, erano circa le 8:00, quando in viale dello Sport, nei pressi dell’intersezione con Via del Palladio, una donna di 56 anni, in sella alla sua bicicletta, è stata urtata da un'auto.
Segnalato l'accaduto, sono intervenuti sul posto gli operatori sanitari del 118, che hanno soccorso la 56enne, per poi accompagnarla in ospedale, dove è stata sottoposta ad ulteriori controlli medici.
Presenti sul luogo anche le Forze dell'Ordine, per ricostruire le esatte dinamiche dell'incidente sinistro.
E.C. Redazione -laScansionenet

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