In queste ore, dopo l’arresto di Crucianelli, impresa molto impegnata nella ricostruzione post terremoto nelle Marche, c’è il rischio che una vicenda giudiziaria diventi terreno di scontro politico. La macchina del fango è già in movimento, ma la verità non si stabilisce attraverso insinuazioni e condanne preventive. Spetta alla magistratura accertare i fatti e individuare eventuali responsabilità. Non è una difesa di qualcuno, ma una questione di civiltà e di rispetto della giustizia. C’è però una preoccupazione immediata che non possiamo ignorare: il futuro di tanti lavoratori e delle loro famiglie. Le eventuali responsabilità di chi ha sbagliato dovranno essere accertate, senza che a pagarne le conseguenze siano anche persone che hanno soltanto svolto il proprio lavoro. Allo stesso tempo, evitiamo l’ipocrisia di chi oggi esclama: ‘Si sapeva!’ Davvero si sapeva? E dove erano allora quelli che oggi si indignano, quando i costi della ricostruzione lievitavano a dismisura?...
Tragedia questa mattina a Passo di Treia.
Da come si apprende, verso le 11:15, dopo una richiesta di soccorso, i vigili del fuoco hanno iniziato a cercare un uomo di 54 anni, che si era allontanato da casa.
Purtroppo, la vicenda si è conclusa nel peggiore dei modi, poiché intorno le 13:30, il corpo senza vita del 54enne è stato recuperato in un canale.
Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo avrebbe compiuto un gesto volontario, lanciandosi da un ponticello.
Oltre ai pompieri, sul luogo del ritrovamento erano presenti anche i Carabinieri e gli operatori sanitari del 118, che hanno solo potuto constatare il decesso 54enne.
E.C. Redazione -laScansionenet

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