Torna, dopo la pausa dello scorso anno, il Saltarello Folk Festival “Pitriò’ mmia”. La principale novità di questa terza edizione, in scena nel centro storico di Petriolo sabato 5 e domenica 6 settembre, sarà un originale confronto tra tradizioni musicali diverse: la tradizione folkloristica petriolese incontrerà la tradizione della Murgia e quella napoletana. Due giornate piene di ritmo, suoni, incontri e laboratori, che vedranno per la prima volta nella terra di Giovanni Ginobili -poeta vernacolare, folklorista e padre nobile dell’etnomusicologia moderna nelle Marche- la presenza di Carlo Faiello, direttore artistico della Notte della Tammorra di Napoli, e Maria Moramarco, una delle più autorevoli interpreti della tradizione musicale della Murgia.
E quest’anno il festival si veste di un significato ancora più speciale.
Domenica sera, durante il concerto di Moramarco,
ci sarà una dedica all’indimenticato Domenico Ciccioli, uno degli ultimi
custodi dei canti della tradizione petriolese,
nonché ideatore e anima del gruppo folkloristico ‘Pitriò’ mmia’, il quale
salirà sul palco per rendergli omaggio. Un fine settimana all’insegna
della musica, con artisti di fama nazionale.
La due giorni, fortemente voluta dall’amministrazione comunale, con la direzione artistica di Massimiliano Luciani e Francesco Savoretti, parte sabato 5 settembre alle ore 10 con il laboratorio di strumenti popolari per adulti e ragazzi. ‘Suoni Erranti’, il primo Dipartimento di musiche tradizionali e world music delle Marche, organizza infatti una giornata di seminari dalle ore 10 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 17 con i docenti Anissa Gouizi (canto tradizionale), Francesco Savoretti (percussioni tradizionali), Mattia Console (violino popolare) e Andrea Branchetti (organetto). Per info e iscrizioni anissagouizi@gmail.com.
Poi alle ore18, sul belvedere davanti al Bar Centrale, si svolgerà l’esibizione dei partecipanti. Alle ore 21 invece piazza Umberto I farà da cornice al concerto napoletano di Carlo Faiello ‘Ensemble in Ballanza’, con la partecipazione di Paola Salurso, interprete della canzone popolare cilentana. Faiello è un compositore, cantautore e musicologo napoletano che ha dedicato gran parte della sua carriera alla valorizzazione della musica popolare campana. Un ponte tra passato e presente.
Domenica 6 settembre, alle ore 10 sul belvedere, la giornata comincia con la presentazione del disco ‘Radeche Fonne’, l’ultimo lavoro del fiuminatese Matteo Stella, ‘un ecosistema sonoro che trasforma l’entroterra marchigiano in un organismo musicale vivente’. Alle ore 10.45 spazio a ‘Tradizioni a confronto’, un dibattito sulla tradizione napoletana e petriolese; alle ore 11.30 ‘Aperitivo musicale tra stornelli e tammurriate’, una libera esecuzione dei canti tradizionali: da un lato Carlo Faiello, Biagio De Prisco e Paola Salurso per la tradizione napoletana, dall’altro i ‘Moschettieri dello stornello petriolese’ Elia Salvucci, Mattia Ranalli e Samuele Tammaro.
Alle ore 17 per le vie del paese tornano i suoni e i colori del folklore. In piazza Umberto I, si esibirà il gruppo folk ‘Città di Matelica’. Un pomeriggio arricchito dalla sfilata dei trattori d’epoca, con il loro inconfondibile ritmo e scoppio. Gran finale, alle ore 21 in piazza, con Maria Moramarco e il suo ensemble nel concerto ‘Sulle tracce della terra: canti e ritmi della Murgia’. La protagonista, cantante, ricercatrice e interprete della musica popolare pugliese, è originaria di Altamura e appartiene a una famiglia di cantori; fin dagli anni Settanta si dedica alla ricerca e alla valorizzazione delle tradizioni musicali e della cultura contadina dell’Alta Murgia.
La sua voce, intensa e profondamente legata alla tradizione orale, l’ha portata a collaborare con numerosi artisti italiani e internazionali. Nel corso della serata, ci sarà il toccante momento in ricordo di Domenico Ciccioli, detto ‘Dumì’. “Un appuntamento con la memoria, la musica e le nostre radici sulle note del gruppo folkloristico Pitriò’ mmia”, anticipano gli organizzatori.
“Petriolo torna il centro dei canti e dei balli tradizionali – dichiara il sindaco Matteo Santinelli -, non solo marchigiani ma con un respiro nazionale, ospitando anche gruppi campani e pugliesi. Il Saltarello Folk Festival non vuole essere solo uno sguardo nostalgico sul passato, ma una riaffermazione delle nostre radici e tradizioni, una riscoperta della nostra cultura soprattutto rivolta alle fasce più giovani, che saranno protagoniste di questa manifestazione.
A Petriolo abbiamo un patrimonio di canti, musiche, balli, racconti e consuetudini che rischierebbe di perdersi se non riuscissimo a trasmetterlo alle nuove generazioni. E’ questo il senso del festival: riscoprire ciò che siamo stati, valorizzare il prezioso lavoro di ricerca di studiosi come Giovanni Ginobili e, soprattutto, creare le condizioni perché quella cultura possa continuare a vivere, reinterpretata e condivisa anche dai giovani.
La terza edizione conferma la volontà dell’amministrazione di investire nella cultura popolare come elemento di identità, di comunità e, nello stesso tempo, di apertura e di incontro con altre esperienze”. Conclude il maestro Massimiliano Luciani, direttore artistico: “Riprendiamo con grande gioia il nostro festival del saltarello. Quest’anno sarò affiancato dalla figura magistrale di Francesco Savoretti. Tanti eventi in due giorni, che porteranno a Petriolo emozioni uniche”.
Tutti gli aggiornamenti si possono trovare sulle pagine Facebook e Instagram del Saltarello Folk Festival.

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