L’Amministrazione Comunale, Assessorati al Turismo e alla Cultura del Comune di Tolentino esprimono grande soddisfazione per l’inserimento del Castello della Rancia nella nuova Rete delle Dimore e dei Parchi Storici delle Marche, il sistema promosso dalla Regione Marche e coordinato da Fondazione Marche Cultura per valorizzare e mettere in connessione alcuni dei più importanti beni storico-culturali del territorio regionale. “L’accreditamento del Castello della Rancia all’interno di questa prestigiosa rete rappresenta un importante riconoscimento del valore storico, culturale e identitario di uno dei luoghi simbolo della nostra città - dichiara l’Assessore al Turismo Diego Aloisi. - Si tratta di un risultato che va esattamente nella direzione che come Amministrazione stiamo perseguendo da tempo: fare rete, creare sinergie e costruire percorsi condivisi di promozione capaci di mettere in relazione le eccellenze del territorio. L’ingresso del Castello della Rancia in un sistema...
SAN SEVERINO MARCHE – Un momento significativo per la comunità settempedana, sospeso tra devozione e memoria storica. Nella mattinata di oggi le spoglie mortali di San Pacifico, compatrono della città, sono state traslate presso la chiesa di San Domenico, situata nel cuore del centro cittadino.
Il trasferimento si è reso necessario in vista dell’imminente avvio dei cantieri per i lavori di ricostruzione e restauro post-terremoto. Gli interventi interesseranno l’intero complesso del santuario e prevedono anche l’abbattimento dell’ex dormitorio.
Alla delicata operazione di trasferimento dell'urna erano presenti il padre guardiano del Convento, fra Luciano Genga, e il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, in rappresentanza dell’ente comunale, proprietario della chiesa ospitante.
San Domenico punto di riferimento liturgico e pastorale
Per tutto il periodo in cui il santuario sarà interessato dalle opere di messa in sicurezza e restauro, la chiesa di San Domenico diventerà la sede centrale di tutte le attività religiose, liturgiche e pastorali solitamente curate dai Frati Minori.
Tra le iniziative trasferite nel centro urbano vi saranno:
Le celebrazioni eucaristiche quotidiane;
Gli appuntamenti culturali e pastorali della comunità francescana;
I solenni festeggiamenti in onore del compatrono in programma nel mese di settembre.
Celebrazione solenne e accoglienza per la cittadinanza
Per contrassegnare questo passaggio storico, la comunità dei Frati e l'amministrazione invitano tutti i cittadini a partecipare a una solenne celebrazione liturgica, in programma per domenica 23 agosto alle ore 18:30 nella chiesa di San Domenico. Al termine della funzione religiosa si terrà un momento di ritrovo conviviale con un piccolo buffet aperto a tutti i presenti.
Un ritorno alle origini per il Santo settempedano
Con questo trasferimento, l'urna di San Pacifico torna simbolicamente nei luoghi in cui il Santo nacque e trascorse parte della sua vita terrena prima della scomparsa, avvenuta il 24 settembre 1721 a 68 anni.
Nato nel centro storico settempedano il 1° marzo 1653 come Carlo Antonio Divini, rimase orfano in tenera età e fu affidato allo zio materno, l'arcidiacono della cattedrale. Entrato tra i Frati Minori a 17 anni nel convento di Forano con il nome di fra Pacifico, venne ordinato sacerdote a 25 anni.
Noto in tutta la regione per lo spirito di penitenza, la serenità con cui visse anni di profonda sofferenza fisica (minato da una dolorosa piaga, dalla sordità e dalla cecità) e per le doti profetiche — tra cui la celebre previsione del terremoto del 1703 —, fra Pacifico fu beatificato nel 1786 da Papa Pio VI e proclamato Santo nel 1839 da Papa Gregorio XVI, confermandosi per secoli uno dei cardini spirituali più saldi dell'identità di San Severino Marche.
Luca D'Innocenzo – Direttore responsabile / Redazione laScansione
Un altro modo di raccontare il territorio
© RIPRODUZIONE RISERVATA - LaScansione. È consentita la citazione o la parziale riproduzione previa citazione della fonte e inserimento del link diretto all'articolo originale.
Il trasferimento si è reso necessario in vista dell’imminente avvio dei cantieri per i lavori di ricostruzione e restauro post-terremoto. Gli interventi interesseranno l’intero complesso del santuario e prevedono anche l’abbattimento dell’ex dormitorio.
Alla delicata operazione di trasferimento dell'urna erano presenti il padre guardiano del Convento, fra Luciano Genga, e il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, in rappresentanza dell’ente comunale, proprietario della chiesa ospitante.
San Domenico punto di riferimento liturgico e pastorale
Per tutto il periodo in cui il santuario sarà interessato dalle opere di messa in sicurezza e restauro, la chiesa di San Domenico diventerà la sede centrale di tutte le attività religiose, liturgiche e pastorali solitamente curate dai Frati Minori.
Tra le iniziative trasferite nel centro urbano vi saranno:
Le celebrazioni eucaristiche quotidiane;
Gli appuntamenti culturali e pastorali della comunità francescana;
I solenni festeggiamenti in onore del compatrono in programma nel mese di settembre.
Celebrazione solenne e accoglienza per la cittadinanza
Per contrassegnare questo passaggio storico, la comunità dei Frati e l'amministrazione invitano tutti i cittadini a partecipare a una solenne celebrazione liturgica, in programma per domenica 23 agosto alle ore 18:30 nella chiesa di San Domenico. Al termine della funzione religiosa si terrà un momento di ritrovo conviviale con un piccolo buffet aperto a tutti i presenti.
Un ritorno alle origini per il Santo settempedano
Con questo trasferimento, l'urna di San Pacifico torna simbolicamente nei luoghi in cui il Santo nacque e trascorse parte della sua vita terrena prima della scomparsa, avvenuta il 24 settembre 1721 a 68 anni.
Nato nel centro storico settempedano il 1° marzo 1653 come Carlo Antonio Divini, rimase orfano in tenera età e fu affidato allo zio materno, l'arcidiacono della cattedrale. Entrato tra i Frati Minori a 17 anni nel convento di Forano con il nome di fra Pacifico, venne ordinato sacerdote a 25 anni.
Noto in tutta la regione per lo spirito di penitenza, la serenità con cui visse anni di profonda sofferenza fisica (minato da una dolorosa piaga, dalla sordità e dalla cecità) e per le doti profetiche — tra cui la celebre previsione del terremoto del 1703 —, fra Pacifico fu beatificato nel 1786 da Papa Pio VI e proclamato Santo nel 1839 da Papa Gregorio XVI, confermandosi per secoli uno dei cardini spirituali più saldi dell'identità di San Severino Marche.
Luca D'Innocenzo – Direttore responsabile / Redazione laScansione
Un altro modo di raccontare il territorio
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