Forse c’è chi è interessato a utilizzare questo momento più che altro per alimentare uno scontro tra schieramenti, ma respingo con fermezza ogni tentativo di trasformare una situazione così delicata in una mera polemica politica. Le nostre priorità sono altre: tutelare le famiglie che oggi vivono nell’incertezza e che rischiano di vedere rallentati o addirittura bloccati i lavori di ricostruzione delle proprie abitazioni e salvaguardare imprese e lavoratori onesti che rischiano di pagare cara la situazione creatasi. La ricostruzione non può essere affrontata con slogan o dichiarazioni ad effetto: servono soluzioni operative. Per questo non ci siamo mai sottratti al confronto istituzionale e continueremo a farlo nell’interesse esclusivo della città. Lunedì è programmato un incontro in Prefettura nel quale saranno approfondite le possibili misure da adottare per gestire la crisi e garantire continuità ai lavori della ricostruzione. Questo è il compito ...
SAN SEVERINO MARCHE – Pomeriggio di pura tensione, quello di ieri, all'interno della struttura sanitaria di San Severino Marche, dove un improvviso episodio di violenza ha sconvolto il personale in servizio ed i pazienti presenti. Un uomo, in evidente stato di forte agitazione psicofisica, ha dato vita ad un'aggressione prima verbale e poi fisica, culminata con un pugno sferrato in pieno volto a un medico di turno.
Secondo le prime ricostruzioni, il paziente avrebbe iniziato ad inveire contro gli operatori sanitari per motivi ancora in corso di accertamento. In pochi istanti la situazione è degenerata: l'uomo ha scagliato la propria rabbia contro gli arredi del locale, danneggiando suppellettili e dotazioni interne, per poi scagliarsi direttamente contro il sanitario che cercava di riportarlo alla calma. Il colpo al volto ha fatto crollare il medico a terra, richiedendo l'immediato intervento dei colleghi per prestargli le prime cure.
L'allarme è scattato all'istante, facendo confluire sul posto le forze dell'ordine che sono riuscite a riportare la situazione sotto controllo e a identificare l'aggressore.
L'episodio ha riacceso immediatamente i riflettori sul delicato tema della sicurezza negli ospedali e nei punti di primo intervento del territorio. Tra il personale sanitario e le rappresentanze sindacali si solleva nuovamente un grido d'allarme per chiedere tutele concrete e presidi di sorveglianza adeguati a protezione di chi, ogni giorno, lavora in prima linea al servizio della comunità.
Luca D'Innocenzo – Direttore responsabile / Redazione laScansione
Un altro modo di raccontare il territorio
© RIPRODUZIONE RISERVATA - LaScansione. È consentita la citazione o la parziale riproduzione previa citazione della fonte e inserimento del link diretto all'articolo originale.
Secondo le prime ricostruzioni, il paziente avrebbe iniziato ad inveire contro gli operatori sanitari per motivi ancora in corso di accertamento. In pochi istanti la situazione è degenerata: l'uomo ha scagliato la propria rabbia contro gli arredi del locale, danneggiando suppellettili e dotazioni interne, per poi scagliarsi direttamente contro il sanitario che cercava di riportarlo alla calma. Il colpo al volto ha fatto crollare il medico a terra, richiedendo l'immediato intervento dei colleghi per prestargli le prime cure.
L'allarme è scattato all'istante, facendo confluire sul posto le forze dell'ordine che sono riuscite a riportare la situazione sotto controllo e a identificare l'aggressore.
L'episodio ha riacceso immediatamente i riflettori sul delicato tema della sicurezza negli ospedali e nei punti di primo intervento del territorio. Tra il personale sanitario e le rappresentanze sindacali si solleva nuovamente un grido d'allarme per chiedere tutele concrete e presidi di sorveglianza adeguati a protezione di chi, ogni giorno, lavora in prima linea al servizio della comunità.
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