Preso atto delle condizioni climatiche straordinarie della stagione estiva in corso, caratterizzata da lunghi periodi siccitosi, temperature molto elevate e ben al di sopra della media stagionale, nonché dello scarso contributo delle precipitazioni invernali che hanno consentito un ripristino solo parziale delle falde acquifere, del perdurare dell'attuale situazione di criticità idrica generalizzata, appare doveroso all’Amministrazione comunale richiamare l’attenzione, sulla potenziale criticità della situazione in cui versano le nostre risorse idriche. Inoltre il Direttore di ASSM Sandro Meschini ha richiesto al Comune l'emissione di un’ordinanza per la salvaguardia della risorsa idrica, così come già avvenuto nell’anno 2024.
Quindi
valutato il concreto rischio che si possano verificare situazioni di crisi
idrica generalizzata, dovuta alla insufficiente disponibilità di risorsa presso
le fonti di approvvigionamento, o criticità localizzate, generate da
sovraccarichi della rete di distribuzione dovuti a picchi eccessivi della
domanda, considerata la necessità di intraprendere azioni preventive, che
potranno arrivare all’interruzione della continuità del servizio di
approvvigionamento, al razionamento e alla turnazione delle forniture, è stato
ritenuto necessario ed urgente impartire disposizioni volte a disciplinare
rigorosamente e per finalità contenitive l’uso dell’acqua potabile distribuita
dall’acquedotto pubblico, limitandone quanto più il consumo all’effettivo
fabbisogno idropotabile al fine di garantire un regolare e adeguato
approvvigionamento idrico, atto a soddisfare le esigenze di tutta la
cittadinanza, evitando usi impropri e sprechi di acqua potabile;.
Pertanto il Sindaco Mauro Sclavi ha emesso una ordinanza con la quale con decorrenza immediata e fino al 31 dicembre 2026 si intima a tutti gli utenti del servizio idrico integrato un uso estremamente accorto dell’acqua distribuita dall’acquedotto pubblico, agli utenti di tipo domestico di limitare l’impiego dell’acqua potabile in distribuzione ai soli usi alimentare e igienico-sanitario escludendo, in particolare negli orari diurni e di maggior consumo, ogni altro uso consentito ma non strettamente necessario.
Inoltre il dispositivo vieta con decorrenza immediata e fino al 31 dicembre 2026: l’impiego di acqua potabile per le seguenti attività: lavaggio di cortili e piazzali; lavaggio domestico di veicoli a motore; riempimento di piscine private e vasche da giardino, ornamentali e simili; innaffiamento giardini; innaffiamento orti, ad esclusione delle ore notturne (22:00 - 06:00).
L’ordinanza invita tutti i cittadini ad adottare ogni utile accorgimento finalizzato al risparmio idrico, tra cui: controllare periodicamente il contatore dell’acqua e verificare che non registri consumi quando tutti i rubinetti sono chiusi, evidenziando l’eventuale presenza di perdite occulte; riparare prontamente perdite, anche minime, da rubinetti, sciacquoni, ecc.;installare su tutti i rubinetti dispositivi frangigetto, che consentono di risparmiare risorsa idrica pur disponendo di un flusso di agevole impiego; limitare per quanto possibile la ricarica degli sciacquoni, sottraendo volume al serbatoio;non utilizzare acqua corrente per il lavaggio di stoviglie e verdure, ma solo per il loro risciacquo;utilizzare l’acqua di lavaggio di frutta e verdura per innaffiare le piante;utilizzare l’acqua di cottura della pasta per il lavaggio manuale delle stoviglie; impiegare lavastoviglie e lavatrici solo a pieno carico; preferire la doccia al bagno, avendo cura in particolare di non far scorrere acqua mentre ci si insapona; non far scorrere in modo continuo l’acqua del rubinetto durante il lavaggio dei denti o la rasatura della barba.
Avverte tutti i cittadini della necessità di intraprendere azioni preventive, che potranno arrivare all’interruzione della continuità del servizio di approvvigionamento, al razionamento e alla turnazione della fornitura idropotabile, fino al progressivo divieto degli utilizzi la cui priorità è subordinata al consumo umano, compresa l’irrigazione agricola.
Il Corpo di Polizia Municipale è incaricato della vigilanza sulla regolare esecuzione della presente Ordinanza e potrà essere a tal fine coadiuvato dal personale del gestore ASSM appositamente incaricato. I contravventori saranno puniti con la sanzione pecuniaria amministrativa da euro 25,00 a euro 500,00, conformemente a quanto previsto dalla legge.

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