Nella mattinata di martedì 20 ottobre, i quattro ragazzi che nella giornata di ieri lunedì, avevano inscenato una protesta salendo su una gru in piazza San Nicola lamentando di non essere stati pagati, hanno chiesto un incontro al Sindaco di Tolentino Mauro Sclavi che prontamente li ha ricevuti nel pomeriggio.
Durante
l’incontro, particolarmente cordiale, gli operai hanno raccontato le loro
vicende evidenziando tutte le anomalie che hanno dovuto subire a causa di
rapporti di lavoro, cosa che andrà appurata dagli organi inquirenti, che non
sono stati rispettati, oltre alle difficoltà incontrate per avere una
interazione per ottenere una rappresentanza per la difesa dei propri diritti.
Quindi hanno chiesto consiglio al Sindaco sul da farsi e hanno ammesso che la
loro forma di protesta era assolutamente sbagliata ed esagerata ma che il loro
intento era solo quello di creare attenzione intorno alla loro vicenda e che
comunque non bisogna imitarli. Infine hanno chiesto la collaborazione del
Sindaco per reperire un alloggio e lo hanno ringraziato per l’attenzione e
l’ascolto.
Sclavi ha ascoltato attentamente e compreso le ragioni dei ragazzi ed ascoltate anche le loro storie; ha ricordato che prima di ogni forma di protesta bisogna interloquire con gli uffici preposti per essere rappresentati e difesi in maniera adeguata e professionale nelle sedi opportune ed ha consigliato di rivolgersi alle forze di Polizia. Ha rassicurato i ragazzi e si è detto a disposizione per ascoltare eventuali altre problematiche.
Va ricordato anche che ieri sera nel corso della protesta, durante la messa serale celebrata nella Basilica di San Nicola, i presenti hanno pregato e rivolto un pensiero per risolvere in maniera positiva la questione che riguardava i ragazzi che erano saliti sulla gru.
Una situazione che ha generato una riflessione al sindaco: “La recente vicenda degli operai che sono saliti su una gru per rivendicare stipendi non pagati ci porta a fare alcune riflessioni. Innanzitutto consideriamo legittime le rimostranze di chi lavora e presta la propria opera e che quindi, giustamente deve essere pagato per quanto pattuito con il contratto. Crediamo però anche che certe manifestazioni estreme come quella di salire su una gru non siano proprio la maniera più adeguata.
I sindacati, l’ispettorato del lavoro, eventualmente uffici legali sono a disposizione per dirimere le controversie che potrebbero crearsi. In ultima ratio anche i nostri uffici comunali possono dare assistenza per trovare soluzioni praticabili ed eventualmente ausili adeguati. Ma, ripetiamo, salire su una gru è pericoloso e sbagliato. Prima incontriamoci, parliamo e affrontiamo insieme i problemi per trovare soluzioni praticabili.
Certamente essendo il nostro cratere per la ricostruzione, il cantiere attualmente più grande d’Europa, ci troviamo a dover contrastare fenomeni che mai si erano verificati nelle nostre zone. I nostri cantieri necessitano di mano d’opera e quindi anche le nostre Comunità devono fare i conti con una socialità che sta mutando profondamente e deve confrontarsi anche con comportamenti che non sono consoni al nostro modo di essere. Noi siamo accoglienti e inclusivi e quindi auspichiamo un miglioramento di certi atteggiamenti e scongiuriamo l’emulazione con il ripetersi di certi fenomeni.
Resta il fatto che i contratti di lavoro devono essere chiari e che tutelino i lavoratori oltre alle imprese. In questo vorremmo che fossero attuati controlli e verifiche nei cantieri. In questa occasione abbiamo dato dimostrazione di uno stato che funziona, grazie al professionale quanto prezioso lavoro della Polizia di Stato, con i suoi mediatori, dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco, della Polizia Locale, dei sanitari del 118 e della Croce Rossa ma anche dei sindacati e del Sindaco di Gagliole, dove vivono i tre uomini saliti sulla gru, che si è prodigato per assicurare un alloggio e il vitto e del Comune di Tolentino.
Personalmente ho seguito ogni fase della trattativa che fortunatamente con l’apporto di tutti si è conclusa dopo circa 11 ore, positivamente. I ragazzi hanno accolto le nostre proposte e hanno deciso di scendere. Mi sono prodigato cercando di addivenire a una soluzione che potesse soddisfare tutti, dialogando con tutti i protagonisti della vicenda. A tutti va il nostro sentimento di stima e gratitudine.
Come annunciato è mia intenzione chiedere a SE il Prefetto di riunire un tavolo tecnico che coinvolga tutte le parti interessate da queste questioni, dalle associazioni di categoria, ai sindacati, ai sindaci interessati dalla ricostruzione, alle forze dell’ordine per poter applicare una regia comune con ispezioni e accertamenti che vadano a verificare le situazioni esistenti nei vari cantieri, eliminando distorsioni e anomalie, andando a prevenire situazioni di proposte estreme, come quella inscenata a piazza san Nicola”.

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