Tolentino
perde uno dei protagonisti della propria storia imprenditoriale. Renzo Foglia,
fondatore della Erreuno, è morto a 72 anni a causa di una malattia improvvisa,
fondatore di un’attività che, nata nel 1997 con sei dipendenti, è arrivata a dare
lavoro a circa 90 persone, affermandosi nella produzione di rivestimenti in
pelle e nella pelletteria artigianale per importanti marchi della moda e del
lusso.
Ad ottobre era
arrivato anche il riconoscimento cittadino: Foglia era stato scelto come
Cittadino dell’anno 2025 nell’ambito del premio Ponte del diavolo. Una scelta
che aveva valorizzato la sua capacità di fare impresa e di consolidare rapporti
destinati a lasciare un segno nel tessuto economico e sociale del territorio.
La sua
avventura imprenditoriale era cominciata dopo una lunga esperienza da
dipendente. Per oltre vent’anni aveva lavorato alla Nazzareno Gabrielli,
azienda storica della pelletteria tolentinate. Proprio lì, trascorrendo circa
metà di quel periodo nell’ufficio tecnico, aveva acquisito le competenze sui
materiali e sui processi produttivi che sarebbero diventate una componente
centrale della sua attività.
Inoltre il
2025 era stato un anno particolarmente significativo per l’imprenditore, che
aveva ricevuto due riconoscimenti per il percorso professionale e il contributo
dato alla comunità. A giugno, durante le celebrazioni per la Festa della
Repubblica a Macerata, gli era stato conferito il titolo di commendatore.
L’onorificenza gli era stata attribuita per l’impegno dimostrato in ambito
lavorativo.
Nel 1997 la
decisione di intraprendere una strada autonoma e fondare la Erreuno. La
crescita è passata attraverso la ricerca sui materiali, la precisione delle
lavorazioni e l’investimento nella qualità, elementi che hanno permesso
all’impresa di conquistare commesse di rilievo nel settore della moda.
L’azienda è arrivata inoltre a collocarsi tra le prime 150 della provincia di
Macerata per volume d’affari.
Foglia era
presidente del consiglio di amministrazione della Erreuno e guidava anche la
Monologo Design Industry, società attiva nella produzione di mobili per
l’arredamento domestico, dove ricopriva il ruolo di amministratore unico.
Il sindaco di
Tolentino, Mauro Sclavi, nel ricordo ha sottolineato la sua imprenditorialità: “Voglio
mantenere vivo nella memoria di tutti noi il ricordo di un uomo molto amato dai
suoi dipendenti ma anche così provvido a favore della nostra società perché
aveva una azienda florida e perché era un vero filantropo che aiutava senza
farsi vedere, sempre nascosto, senza clamore o pubblicità, era una persona che
incarnava il vero significato della carità cristiana. Ci mancheranno il suo
esempio, la sua personalità di imprenditore, la sua umanità. Siamo vicini alla
famiglia e a tutte le persone care a cui la sua morte crea un vuoto incolmabile”.

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