ACLI TERRA MARCHE: Bando unico pesca, un segnale concreto per il futuro del comparto ittico regionale
ACLI Terra
Marche esprime soddisfazione per la pubblicazione del Bando Unico Pesca 2026 da
parte della Regione Marche, un provvedimento che mette a disposizione oltre € 2.000.000
per sostenere la competitività, l’innovazione e la sostenibilità del comparto
ittico regionale.
L’associazione
accoglie con particolare favore l’iniziativa promossa dalla Regione e dal
vicepresidente e assessore alla Pesca Enrico Rossi, riconoscendo nelle misure
previste un importante segnale di attenzione verso le esigenze delle imprese e
degli operatori del settore, come dichiara Alberto Felici, presidente regionale
di ACLI Terra Marche:
“Le quattro
misure previste dal bando, dedicate all'ammodernamento della flotta e delle
dotazioni di sicurezza, all’efficientamento energetico e ambientale dei motori,
allo sviluppo dell’acquacoltura sostenibile e alla valorizzazione dell’identità
marinara locale, rispondono concretamente alle necessità del nostro territorio.
Auspichiamo che le risorse stanziate possano essere ulteriormente incrementate,
come già preannunciato, attraverso la riprogrammazione dei fondi, così da
soddisfare il maggior numero possibile di richieste provenienti dagli operatori”.
Particolare
apprezzamento viene espresso anche per la completa digitalizzazione delle
procedure, considerata un passaggio significativo verso una maggiore
semplificazione amministrativa, ha sottolineato Alberto Felici, presidente
regionale di ACLI Terra Marche:
“Ridurre la
burocrazia, limitare i margini di errore e accelerare l'erogazione dei
finanziamenti significa offrire un sostegno reale alle imprese. La
semplificazione rappresenta un elemento essenziale per consentire ai pescatori
e agli operatori di concentrarsi sulle proprie attività e sugli investimenti
necessari alla crescita del settore”.
Il Bando Unico
Pesca si inserisce in un quadro più ampio di interventi regionali che
comprendono misure a sostegno della trasformazione, della piccola pesca, del
monitoraggio degli ecosistemi marini e del contrasto agli effetti del caro
gasolio. Un insieme di azioni che ACLI Terra Marche considera strategico per
tutelare un comparto fondamentale per l’economia, l’occupazione e l’identità
delle comunità costiere marchigiane.
Sulla stessa
linea Venanzio Pennesi, vicepresidente regionale e membro della Presidenza
nazionale di ACLI Terra, che richiama l'attenzione sulla necessità di
accompagnare gli investimenti nel settore con una più ampia strategia di
riqualificazione delle infrastrutture:
“Accogliamo
con soddisfazione l'iniziativa della Regione Marche, che si inserisce in un
percorso di confronto e sensibilizzazione che ACLI Terra porta avanti da tempo.
Già lo scorso maggio, durante l'incontro organizzato al Mercato Ittico di
Civitanova Marche in collaborazione con Assoittico e le istituzioni, abbiamo
affrontato temi centrali come la sostenibilità ambientale e l'ammodernamento
delle strutture a servizio della filiera ittica”, ha evidenziato Pennesi.
“In questa
direzione si colloca anche la visione del nostro presidente nazionale Nicola
Tavoletta, che da tempo richiama l’attenzione sulla necessità di intervenire
sul patrimonio immobiliare e infrastrutturale del comparto, spesso costituito
da edifici con oltre cinquant'anni di vita. Investire nella ricostruzione e
nella riqualificazione di queste strutture significa migliorare le condizioni di
lavoro, rafforzare la competitività delle imprese e costruire un futuro più
sostenibile per le nostre marinerie”.
Per ACLI Terra
Marche, il rafforzamento del settore ittico passa dunque attraverso una
strategia integrata che sappia coniugare sostegno economico, innovazione
tecnologica, tutela ambientale e valorizzazione delle comunità marinare.
L'associazione
conferma il proprio impegno a mantenere aperto il dialogo con le istituzioni
regionali e con gli operatori del comparto, affinché le opportunità offerte dai
nuovi finanziamenti possano tradursi in risultati concreti per le imprese e per
l’intero territorio marchigiano.

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