Amministrazione Comunale: il turismo non si valuta con una fotografia. E il decoro non si scopre oggi
L’intervento di Flavia Giombetti merita una risposta perché raccontare una città esclusivamente attraverso ciò che non funziona è molto più semplice che amministrarla, e l’ex assessora dovrebbe saperlo. Sul decoro e sulla pulizia del centro storico e, non solo, c’è ancora da fare e sappiamo anche che una parte dei cittadini che vive e lavora in centro chiede maggiore attenzione. E’ una richiesta legittima, che l’Amministrazione ascolta e affronta concretamente.
Sarebbe però corretto raccontare anche quello che Comune e Cosmari fanno ogni
giorno: il servizio ordinario di pulizia, la pulizia dei tombini, la
derattizzazione e gli interventi per contrastare la presenza dei piccioni,
attraverso gabbie, trappole e sistemi di dissuasione.
Sul problema dei piccioni, in particolare, già da anni l’Amministrazione
investe molte risorse per l’installazione di gabbie e trappole. Una situazione
resa più complessa anche dalla straordinaria quantità di cantieri, gru,
ponteggi ed edifici temporaneamente non abitati prodotti dalla ricostruzione,
che creano nuove condizioni favorevoli alla loro presenza. Su questo i numerosi
interventi e controlli dei cantieri, da parte della Polizia Locale, vanno
elogiati e segnalati.
C’è poi un esempio che rende bene il modo parziale con cui viene raccontata la
situazione e che ci lascia dubbiosi sul fatto che l’ex assessora voglia bene
alla città o sia mossa da altri interessi avvicinandosi la scadenza elettorale:
il lato di Porta Adriana. Porta Adriana è stata recentemente oggetto di una
accurata manutenzione che ha interessato anche l’illuminazione e rappresenta
uno degli ingressi più importanti della città. Presentare un singolo dettaglio,
isolandolo dal resto dell’intervento, restituisce inevitabilmente un’immagine
diversa da quella che si vede allargando l’inquadratura. Bene, le immagini le
alleghiamo noi in questo articolo.
E qui viene spontanea una domanda all’ex assessora: dove era questa attenzione
quando Giombetti sedeva in Giunta? Il centro
storico che oggi viene fotografato non è
comparso nell’ottobre 2026. I problemi di manutenzione, i muri imbrattati e la
presenza dei piccioni sono criticità che Tolentino conosce da anni.
C’è poi un elemento che non può essere dimenticato: Piazza Cavour e il suo
restauro rientravano nelle deleghe e nelle responsabilità amministrative di
Giombetti nell’ambito degli interventi legati al PNRR. Se oggi si evidenziano
problemi relativi alle aiuole, all’irrigazione o alla manutenzione della
piazza, è legittimo ricordare anche chi ne ha seguito il percorso.
Non si possono rivendicare le responsabilità quando arrivano i meriti e
dimenticarle quando emergono le criticità. E soprattutto è sbagliato
contrapporre la “città delle cartoline” alla città reale, come se valorizzare
San Nicola, recuperare il patrimonio dopo dieci anni di terremoto, promuovere
il turismo e contemporaneamente occuparsi con difficoltà di strade, tombini,
verde e manutenzione fossero attività incompatibili. Non lo sono.
Una città non si amministra scegliendo tra San Nicola e un vicolo. Si
amministrano entrambi con serietà e non mostrando fin d’ora il santino della
prossima campagna elettorale.
Amministrazione Comunale di Tolentino

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