In questo clima di fermento pre-elettorale
che accompagna l’avvicinarsi delle prossime amministrative, c’è una domanda che
continua a ritornare con insistenza: ‘Ma voi di Civico22, da che parte state?’ Comprendiamo
l’esigenza di una presa di posizione, ma riteniamo che la politica non possa
essere ridotta a semplice tifoseria. A quanti ci sollecitano, con una selettiva
distrazione ad orologeria, confermiamo la nostra linea con la massima
trasparenza e senza alcun tatticismo.
Il nostro quadro valoriale è nitido,
affonda le radici in una visione in cui la difesa della libertà individuale e
del merito si fonda sulla giustizia sociale e sulla tutela dei più fragili. Un’idea
di comunità in cui lo sviluppo economico si realizza solo insieme
all'inclusione sociale, all’istruzione ed alla forza dei servizi pubblici. Tradurre
questa visione a livello locale significa avere un’identità chiara, forte e
inconfondibile. Per questo la nostra risposta è nitida e la ribadiamo ancora
una volta.
La nostra posizione è di netta alternativa
sia alla destra, di cui rifiutiamo la visione regressiva sui diritti,
l'approccio propagandistico e l'idea di una società fondata sulle
disuguaglianze e sui rapporti di forza, sia al sindaco Sclavi. Quattro anni fa
abbiamo detto un no convinto e coerente al suo progetto politico perché non ci
sentivamo e non ci sentiamo ancora oggi rappresentati da quella visione.
La prova dei fatti e gli anni del suo
governo cittadino hanno confermato le nostre riserve, una gestione priva di una
reale pianificazione strategica e incapace di incidere sulle vere emergenze
strutturali della città, dalla sanità territoriale al rilancio sociale del
centro storico, dalla gestione dei rifiuti e la gestione dell’acqua pubblica
che rischia di finire in mani private (con tutto quello che ne consegue in
negativo per la nostra ASSM). Un Sindaco che in ogni circostanza utile si è
sempre posto accanto agli uomini di potere del centrodestra in antitesi con la
nostra visione politica.
Essere civici non significa essere
neutrali o privi di valori. Significa rifiutare le logiche dei partiti quando
diventano soffocanti, ma mantenere ferma una visione etica, politica e coerente
con il perimetro valoriale di riferimento.
Per le imminenti amministrative, Civico22
non cerca accordi di comodo né scorciatoie elettorali. Saremo il punto di
riferimento per tutti quei cittadini che si riconoscono nei valori della
libertà, dell'equità sociale e della buona amministrazione e che chiedono per
Tolentino un’alternativa seria, progressista e riformatrice e portatori di un’idea
di governo fondata sulla sobrietà e buon senso. Siamo stati e saremo
disponibili al dialogo e al confronto anche con chi ha svolto un ruolo diverso
dal nostro in questi anni, secondo la logica dell’inclusione e della
contaminazione di idee e valori, in un contesto di reale rispetto della nostra
identità e secondo un percorso chiaro, al di là di tutte le possibili ambiguità
e giochi di tattica politica.
A chi cerca alleanze di facciata o logiche
di potere lasciamo i soliti calcoli. Prendiamo inoltre le distanze da chi,
quattro anni fa, in sede di ballottaggio stracciandosi le vesti pretendeva che
Civico22 indicasse il voto per Sclavi in contrapposizione alla candidata del
centrodestra Luconi, per poi bollare oggi lo stesso Sclavi come ‘fascista’ nel
più classico dei trasformismi politici.
La differenza tra Civico22 e chi si limita
a recitare il ruolo del rappresentante del popolo sta tutta qui, nella coerenza
e nell’esserci sempre battuti sul terreno delle idee e dei progetti, senza mai
far venire meno il rispetto per le persone. Saranno le urne, e non i tribuni, a
giudicare il nostro percorso.
Paolo Dignani - coordinatore Civico22

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