PCI Tolentino: la politica del ‘Buon governo’ regionale della destra è affondata nella corruzione ed infiltrazioni mafiose nella ricostruzione post sisma
Il commissario Castelli immediatamente presenti al Governo un dispositivo straordinario di amministrazione controllata per evitare un collasso generale,il fallimento di aziende del territorio e soprattutto la salvaguardia di migliaia di posti di lavoro.
Il PCI dissente
con chi oggi ritiene che quanto accaduto, non sia una questione
"Politica", compresa la dichiarazione nelle ultime ore del Sindaco di
Tolentino Sclavi, dove non ha trovato ancora il coraggio di denunciare
pubblicamente il Partito di maggioranza ed il suo Presidente della Giunta
Regionale Acquaroli, reo di non aver denunciato alla magistratura il suo ‘delfino’
e dirigente politico ex Consigliere Regionale Fabio Pistarelli e la sua ‘Krikka’,
in quanto da oltre 1 anno sapeva dell'operato corruttivo in corso.
Inoltre ci
poniamo una domanda: come mai negli elenchi predisposti dall'organismo di
vigilanza, erano iscritte imprese edili che non avevano i requisiti richiesti,
comprese quelle legate ai clan Casalesi e ndrangheta?
Troppo facile
Commissario Castelli Senatore F.di. e fiduciario del Presidente del consiglio
Meloni,dire che nel periodo sono state escluse 120 imprese senza i requisiti,ma
queste che hanno fatto affari con gli amici degli amici, chi le ha sdognate?
Senatore;
Restiamo in attesa di sue notizie e delle dimissione del suo amico Presidente
regionale Acquaroli.

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