Passa ai contenuti principali

Tolentino celebra la Vittoria del 4 novembre

  Sabato 7 novembre 2026 è stato celebrato anche a Tolentino il 108° anniversario della ricorrenza del IV Novembre, Anniversario della Vittoria e Festa delle Forze Armate e dell’Unità nazionale. Ad aprire la manifestazione la Santa Messa celebrata nella parrocchia di San Francesco, al termine della quale è stato formato un corteo che, in considerazione delle avverse condizioni meteo, ha raggiunto la galleria di palazzo Europa dove si è tenuto l’evento.   Dopo l’esecuzione dell’Inno nazionale e del ‘Silenzio’ da parte dei musicisti del corpo bandistico ‘N. Simonetti’ dell’Associazione musicale ‘N. Gabrielli – Città di Tolentino’, sono intervenuti il Sindaco Mauro Sclavi, il Presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi Gentiloni Silverj e i rappresentanti del Consiglio comunale dei Ragazzi, il Sindaco Rebecca Cingolani e il Presidente del Consiglio comunale junior Niccolò Gentili.   Erano presenti, il Sottosegretario della Giunta regionale Luconi, gli Assessor...

Al Giometti di Tolentino riprendono le proiezioni della Decima Musa di Unitre

 


Dopo la pausa estiva riprendono oggi al multiplex Giometti di Tolentino le proiezioni della rassegna cinematografica ‘La Decima Musa’ a cura del prof. Alberto Cingolani, organizzate da Unitre e Cine Club che iniziano alle ore 21.15 con il film ‘Tony. Diario di un giovane cuoco’, diretto da Matt Johnson, che racconta gli inizi della vita professionale del celebre cuoco, scrittore e personalità televisiva Anthony Bourdain, attingendo liberamente ad alcuni episodi narrati nel memoir ‘Kitchen Confidential’: Tony è uno studente diciannovenne iscritto al Vassar College che sogna di diventare uno scrittore e concorre per una borsa di studio che finanzi lo sviluppo di un suo primo, ipotetico romanzo. E’ convinto di avere in tasca quella borsa grazie alla sua parlantina, e ci tiene soprattutto a convincere sua madre di non essere il cialtrone che lei crede. E’ anche innamorato di una compagna di scuola, Nancy, e per farsi bello con lei le assicura di avere già vinto quel riconoscimento.

Quando scopre che invece è andato ad un’altra studentessa decide di partire per Provincetown, la cittadina balneare di Cape Cod dove Nancy si è trasferita per l’estate, convinto di poterla conquistare. A Provincetown Tony trova lavoro come lavapiatti presso un fast food di pesce capitanato da Ciro, un individuo latino-americano bizzarro ma generoso, e popolato da uno staff sui generis fra cui spicca Sal, tanto carismatico quanto collerico e ingestibile.

L’intento del regista è di fare luce sui primi passi di Bourdain nel mondo della cucina, forse l'unico frangente rimasto in ombra della sua vita. Il regista si è detto attratto da rabbia, fame di affermarsi, scarsa empatia, ecclettismo e sfrontatezza di un giovane tanto magnetico quanto iroso e umbratile, nel momento in cui si ritrova diviso tra la vocazione letteraria e la necessità di imparare l’arte culinaria: ‘Sono uno scrittore. Ma ho detto che so come si cucina’, ribadisce a denti stretti.

La rassegna continua venerdì 13 novembre, alle ore 21.15, con il film ‘Balcanica’ di Nicola Sorcinelli, che esordisce nella regia di questa opera prima impegnata e militante su un tema sempre necessario come i flussi migratori che ci circondano: la rotta balcanica è un itinerario di migrazione che da est prevede la risalita attraverso i paesi slavi e l'ingresso in Italia nei dintorni di Trieste. E’ il cammino che intraprendono il direttore d’orchestra Nazar e suo figlio Jalil, che suona la tuba. I due sono in fuga dall’Afghanistan, paese nel quale i talebani hanno bandito la pratica e l'ascolto di ogni forma di musica, e sognano di arrivare in Italia dove hanno già la possibilità di organizzare un concerto. Sul tratto finale del loro percorso, le condizioni di salute precarie di Nazar gli faranno incontrare Greta, dottoressa italiana che pattuglia il confine per offrire assistenza ai migranti.

Venerdì 20 novembre, alle ore 21.15, è in programma il film ‘Zustissia’, diretto da Francesco Piras, tratto dal libro di Mauro Trogu e Beniamino Zuncheddu ‘Io sono innocente’: nel 1991 il ventisettenne Beniamino Zuncheddu è arrestato con l’accusa di aver sparato a quattro persone, uccidendone tre. La quarta vittima, unica sopravvissuta, identifica Zuncheddu da una serie di fotografie, ed il giovane è condannato all’ergastolo, pur essendosi dichiarato innocente ed avendo fornito un alibi confutato da più testimoni. Inizia così un’odissea carceraria durata 33 anni, forse ‘il più lungo errore giudiziario italiano’. Dal 2016 l’avvocato penalista Mauro Trogu lavorerà per dimostrare l’innocenza di Zuncheddu passando attraverso infinite lungaggini burocratiche, ed a poco a poco capirà che la vicenda del suo assistito si colloca all’interno di un quadro più grande di corruzione e vendetta. Al centro della vicenda ci sono le testimonianze, quelle non credute e quelle false orchestrate da chi si trova ben più in alto di un pastore, perché ‘le pecore bisogna tenerle d’occhio’. Il film è narrato con essenzialità e rigore, le due armi che hanno reso possibile il riscatto di Zuncheddu.

La rassegna novembrina è conclusa, venerdì 27 novembre alle ore 21.15, dal film ‘L’hangar rosso’, diretto dal regista Juan Pablo Sallato, che firma un ottimo thriller su un periodo storico ancora non ampiamente esplorato come i terribili anni ‘70 in Cile: subito prima del colpo di stato che avrebbe posto fine al governo cileno di Salvador Allende e instaurato la dittatura di Pinochet, Jorge Silva è un capitano dell'aeronautica di cui si ricorda in gioventù il valore come paracadutista, e che ora dirige un centro di addestramento per cadetti alle porte di Santiago. La mattina dell'11 settembre 1973 riceve ordini dai suoi superiori di aprire le porte della base militare e favorire la detenzione dei tanti prigionieri catturati durante il golpe. Stretto tra le pressioni dall'alto, in particolare del colonnello Jahn con il quale ha dei trascorsi, e il senso di responsabilità per le reclute che lo guardano con ammirazione come il giovane sergente Hernández, Silva dovrà fare i conti rapidamente con i propri imperativi morali.

Commenti

Post popolari in questo blog

San Severino Marche, investito un bambino in via Madonna dei Lumi: trasferito al Salesi

 Attimi di paura oggi a San Severino Marche. Stando ad una prima ricostruzione dell'accaduto, erano circa le 18:30, quando in via Madonna dei Lumi, un bambino di 4 anni è stato investito da un'auto.  Avvertiti i soccorsi, sono intervenuti sul posto gli operatori sanitari del 118, che valutate le condizioni del piccolo, hanno richiesto l'ausilio dell'eliambulanza per trasportarlo all'ospedale Salesi di Ancona. Nel frattempo, sono giunti sul luogo del sinistro anche gli agenti della Polizia Locale di San Severino, per gli accertamenti di rito. E.C. Redazione -laScansionenet Un altro modo di raccontare il territorio

San Severino Marche, l'addio a Stefano Fiori nella chiesa di San Domenico: il dolore della comunità e l'appello del sindaco ai giovani

SAN SEVERINO MARCHE – Una comunità profondamente attonita e stretta in un abbraccio commosso si è ritrovata nella chiesa di San Domenico per dare l'ultimo, doloroso saluto a Stefano Fiori , il giovane di appena 21 anni tragicamente scomparso in un incidente stradale lungo la strada statale 361 “Septempedana”. La partecipazione è stata immensa, al punto che la chiesa non è riuscita a contenere la folla accorsa per l'ultimo saluto, segnata dalla presenza di tantissimi coetanei e amici di Stefano. L'affetto dei ragazzi si è fatto sentire con forza subito dopo la comunione attraverso toccanti testimonianze e, in modo particolarmente visivo, all'uscita del feretro: ad attenderlo c'erano decine di automobili, il cui rombo sincero e partecipe ha voluto omaggiare la grande passione per i motori che accendeva la vita del ventunenne. Il messaggio del sindaco Rosa Piermattei: “Custodite la vita e fate attenzione” Nel corso della cerimonia funebre, il sindaco di...

Dolore a San Severino Marche: Tragico incidente sul Trasimeno, la città piange il giovane Stefano Marrese

SAN SEVERINO MARCHE – Una tragedia immane ha scosso la comunità di San Severino Marche. La città piange la prematura e dolorosa scomparsa del giovane Stefano Marrese , perso tragicamente a causa di un incidente stradale avvenuto lungo le strade dell'Umbria, nei pressi di Passignano sul Trasimeno. A farsi portavoce del profondo dolore che ha colpito l'intera cittadinanza è il primo cittadino, Rosa Piermattei , che ha voluto esprimere la vicinanza dell'Amministrazione e della comunità ai familiari del ragazzo. Foto da La Nazione Il sindaco Piermattei: “Una famiglia di grandi lavoratori, ci stringiamo a loro con immenso affetto” Nel suo messaggio di cordoglio, il sindaco Rosa Piermattei ha sottolineato il forte legame della famiglia Marrese con il tessuto sociale sanseverinate: “A nome dell'intera comunità di San Severino Marche e mio personale esprimo il più sentito e profondo cordoglio per la prematura e dolorosa scomparsa del caro Stefano. La nostra città si s...