Passa ai contenuti principali

A Tolentino morto Renzo Foglia, fondatore della Erreuno

  Tolentino perde uno dei protagonisti della propria storia imprenditoriale. Renzo Foglia, fondatore della Erreuno, è morto a 72 anni a causa di una malattia improvvisa, fondatore di un’attività che, nata nel 1997 con sei dipendenti, è arrivata a dare lavoro a circa 90 persone, affermandosi nella produzione di rivestimenti in pelle e nella pelletteria artigianale per importanti marchi della moda e del lusso. Ad ottobre era arrivato anche il riconoscimento cittadino: Foglia era stato scelto come Cittadino dell’anno 2025 nell’ambito del premio Ponte del diavolo. Una scelta che aveva valorizzato la sua capacità di fare impresa e di consolidare rapporti destinati a lasciare un segno nel tessuto economico e sociale del territorio. La sua avventura imprenditoriale era cominciata dopo una lunga esperienza da dipendente. Per oltre vent’anni aveva lavorato alla Nazzareno Gabrielli, azienda storica della pelletteria tolentinate. Proprio lì, trascorrendo circa metà di quel periodo nell’uf...

Civico22: a Tolentino le emergenze sanitarie non possono più essere un alibi

 


Tre mesi fa circa, come Lista Civica 22, denunciammo una situazione che definimmo con chiarezza: non un'emergenza improvvisa, ma il risultato di anni di mancata programmazione.

Lo facemmo quando quasi duemila cittadini rimasero senza medico di medicina generale, costretti a lunghe file all'alba per ottenere prestazioni che avrebbero dovuto essere garantite. Ricordammo allora che il pensionamento di un medico e la scelta professionale di un altro erano eventi ampiamente conosciuti e prevedibili, così come era noto il numero dei pazienti coinvolti. Oggi, a distanza di pochi mesi, la situazione è ulteriormente peggiorata.

A un grave evento personale, che ha costretto un altro medico a interrompere la propria attività e al quale va tutta la nostra vicinanza umana, si è aggiunta la conferma che le soluzioni tampone adottate non erano in grado di garantire un servizio sanitario territoriale adeguato.

Il presidio istituito alla Cittadella della Sanità, con tre medici incaricati di assistere i cittadini rimasti senza medico di base, si è rivelato insufficiente e strutturalmente fragile. Alle difficoltà organizzative si sono aggiunti problemi tecnici, come la mancanza di una connessione internet efficiente e l'impossibilità di accedere alle cartelle cliniche dei pazienti, con inevitabili ripercussioni sulla qualità dell'assistenza. Il venir meno di uno dei tre medici ha infine aggravato una situazione già critica.

A pagare il prezzo più alto sono ancora una volta i cittadini più fragili, malati cronici e oncologici, persone che necessitano con continuità di prescrizioni, esami e monitoraggi e gli anziani. Per loro il medico di medicina generale non è un semplice riferimento amministrativo, ma il primo presidio del diritto costituzionale alla salute.

In questi giorni si è parlato di "fattori imponderabili" per giustificare i nuovi disagi. Noi riteniamo che quanto sta accadendo dimostri esattamente il contrario. Le vicende personali sono, per definizione, imprevedibili e meritano il massimo rispetto. Ma proprio per questo un sistema sanitario deve essere organizzato per reggere anche agli eventi straordinari. Se basta un solo problema a far precipitare nuovamente il servizio in una situazione di emergenza, significa che quel sistema era già fragile.

Lo dimostrano anche i numeri. Prima del sisma del 2016, tra Tolentino, Serrapetrona, Belforte del Chienti, Caldarola e Cessapalombo operavano 21 medici di medicina generale, 3 pediatri di libera scelta e 4 medici titolari di guardia medica.

Oggi il nostro territorio può contare su appena 13 medici di medicina generale, 2 pediatri e nessun titolare di guardia medica. E il quadro è destinato a peggiorare ulteriormente nei prossimi anni, a causa dei pensionamenti già programmati.

Sono dati che parlano da soli, fotografano il progressivo indebolimento dell'assistenza sanitaria territoriale e spiegano perché ogni nuova criticità, anche quando nasce da circostanze imprevedibili, produca conseguenze sempre più pesanti per i cittadini.

Oggi Civico 22 non siede in Consiglio comunale e non partecipa ai luoghi in cui si assumono le decisioni amministrative. Non disponiamo quindi di alcun potere decisionale. Questo, però, non ci esime dal continuare a svolgere il ruolo che ci siamo assunti fin dalla nascita del movimento, dare voce alle esigenze della comunità, portarne all'attenzione i problemi e sollecitare le istituzioni a fornire risposte concrete, tempestive e all'altezza delle aspettative dei cittadini.

Non ci interessa alimentare polemiche né cercare capri espiatori. Ma riteniamo che sia finito il tempo degli alibi e dello scaricabarile. La Regione Marche è governata dal centrodestra da sei anni e, da quasi cinque, lo stesso schieramento guida anche il Governo nazionale. Dopo un periodo così lungo, è sul terreno dei risultati che chi governa deve essere valutato. Per i cittadini è il tempo delle soluzioni, non delle giustificazioni.

Non stiamo parlando di grandi opere o di scelte ospedaliere maturate nel corso dei decenni, ma del funzionamento del servizio sanitario più vicino ai cittadini, la medicina di base. Per questo non è accettabile che le carenze del sistema ricadano quasi esclusivamente sui medici di medicina generale, già sottoposti a carichi di lavoro sempre più gravosi e troppo spesso costretti a farsi carico anche del malcontento dei cittadini per disservizi che non dipendono da loro.

I cittadini hanno già ascoltato abbastanza annunci e proclami. Ora chiedono di sapere come si intenda garantire la continuità dell'assistenza territoriale, sostituire i medici che andranno in pensione e impedire che situazioni come quella di Tolentino diventino la normalità.

Su questi temi continueremo a chiedere risposte chiare, impegni verificabili e una programmazione seria e lungimirante. Perché il diritto alla salute non può dipendere dall'emergenza permanente o dalla buona volontà dei singoli professionisti, ma da un servizio pubblico capace di programmare, prevenire e assicurare continuità di assistenza.

Paolo Dignani - coordinatore Civico22

 

 

Commenti

Post popolari in questo blog

San Severino Marche, investito un bambino in via Madonna dei Lumi: trasferito al Salesi

 Attimi di paura oggi a San Severino Marche. Stando ad una prima ricostruzione dell'accaduto, erano circa le 18:30, quando in via Madonna dei Lumi, un bambino di 4 anni è stato investito da un'auto.  Avvertiti i soccorsi, sono intervenuti sul posto gli operatori sanitari del 118, che valutate le condizioni del piccolo, hanno richiesto l'ausilio dell'eliambulanza per trasportarlo all'ospedale Salesi di Ancona. Nel frattempo, sono giunti sul luogo del sinistro anche gli agenti della Polizia Locale di San Severino, per gli accertamenti di rito. E.C. Redazione -laScansionenet Un altro modo di raccontare il territorio

Tolentino in lutto per la scomparsa di Martina D’Este

  Nel primo pomeriggio è salita al cielo Martina D’Este, figlia di Massimo, già Consigliere comunale, che proprio per starle vicino aveva rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico pubblico, dando dimostrazione che ci sono valori più importanti della quotidianità e della politica e per questi il sindaco Sclavi gli ha scritto il dolore della città: “Caro Massimo non avrei mai voluto scriverti questo messaggio e non bastano gli occhi pieni di lacrime per dimostrarti la nostra vicinanza e il nostro affetto. Ti sono accanto come padre comprendendo il grande dolore che provi nell’innaturalezza che ti costringe a salutare una figlia e porgo il cordoglio della Città, dell’Amministrazione comunale e di tutti noi, al padre e all’uomo sempre leale e collaborativo per il bene della nostra Comunità. Ti siamo vicini e abbracciamo Stefania e tutta la tua famiglia e ricorderemo Martina per il suo sorriso, per la sua forza e il suo coraggio nell’affrontare la malattia. E’ stato un vero ese...

A Tolentino arrestato un pusher

  I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tolentino hanno arrestato un 28enne di origine senegalese, disoccupato, domiciliato in città e già noto alle forze dell'ordine, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è stata condotta sabato 20 giugno nell'ambito di una serie di servizi mirati al contrasto dello spaccio di droga sul territorio. Durante un controllo effettuato al parco Benadduci, i militari hanno fermato il giovane che, alla vista dei Carabinieri, avrebbe tentato di disfarsi di 12 involucri contenenti cocaina, per un peso complessivo di circa 9 grammi. La successiva perquisizione personale ha consentito di rinvenire ulteriori 2 grammi di cocaina, 3,5 grammi di hashish, un bilancino di precisione ed € 165 in contanti, ritenuti dagli investigatori presumibile provento dell’attività di spaccio. Gli accertamenti sono stati poi estesi all’abitazione del 28enne, dove i Carabinieri hanno sequest...