“La magnifica umanità creata da Dio si trova oggi di fronte ad una scelta decisiva: innalzare una nuova torre di Babele o edificare la città dove Dio e l’umanità abitano insieme. Ogni generazione riceve in eredità il compito di dare forma al proprio tempo: di far maturare la storia come luogo in cui la dignità di ogni persona sia custodita, la giustizia promossa e la fraternità resa possibile. Ma su ogni epoca incombe il rischio di costruire un mondo disumano e più ingiusto… Questa magnifica umanità in Gesù Cristo diventa la Via, la Verità e la Vita, aprendo per ciascuno di noi la strada per crescere verso la pienezza”: così scrive papa Leone XIV all’inizio dell’enciclica ‘Magnifica Humanitas’, dedicata allo sviluppo ed ai pericoli dell’intelligenza artificiale. E per approfondire quest’enciclica fondamentale del papa la parrocchia ‘Santa Maria Annunziata’ dell’Abbadia di Fiastra, in collaborazione con il Sermirr di Recanati, il Sermit di Tolentino, Agesci, Azione Cattolica Ita...
Il sindaco Piermattei: “Burocrazia e rincari hanno frenato, ora accelerare”
SAN SEVERINO MARCHE. A dieci anni dalle devastanti scosse di terremoto che tra la seconda metà del 2016 e i primi mesi del 2017 hanno colpito il centro Italia, la Città di San Severino Marche traccia un bilancio complesso e articolato della ricostruzione. Il Comune, primo nel cratere a rimuovere le macerie nell'immediato post-sisma per far partire i cantieri, registra oggi importanti numeri sul fronte privato e un’imponente accelerazione sulle opere pubbliche.
Stando ai dati aggiornati ad agosto 2026, su 1.256 edifici dichiarati inagibili sono state presentate 1.008 pratiche. I contributi concessi per la ricostruzione privata hanno raggiunto i 481,9 milioni di euro per 782 interventi, a cui si affiancano oltre 733mila euro per le delocalizzazioni produttive, 40,5 milioni per le opere pubbliche e 2 milioni per l'edilizia religiosa. Le pratiche concluse con finanziamento sono 526.
I cantieri simbolo: dall'ITTS Divini ai progetti storici e sociali
Il risultato più emblematico della ricostruzione pubblica è la rinascita dell'ITTS "Divini": un investimento da circa 14 milioni di euro che ha restituito una struttura antisismica all'avanguardia, in classe energetica Nzeb, in grado di ospitare 800 studenti tra aule, laboratori, impianti sportivi e una nuova palestra.
Tra gli interventi conclusi e programmati nel decennio figurano:
Patrimonio e Istruzione: Restauro del Palazzo Comunale, di Palazzo Governatori (sede Ufficio Sisma), completamento dell'Ipsia "Ercole Rosa", apertura della scuola di via D'Alessandro e del nuovo asilo Gentili.
Sociale e Sanità: Attivazione del Centro "Il Girasole" e del complesso "Dopo di Noi" per la disabilità, ammodernamento del Palasport "Ciarapica".
Fondo Complementare PNRR/PNC: Restauro del Castello di Pitino, recupero del giardino monumentale "Giuseppe Coletti", rigenerazione di via Cesare Battisti e ripristino della strada di Straccialena.
Prossimi cantieri: Progettazione del plesso "Luzio", avvio dei lavori per l'ex Gil, il cinema Italia, la fontana delle Sette Cannelle e la nuova Casa di Riposo "Lazzarelli".
Le parole del sindaco Rosa Piermattei
"Sicuramente c'è molto da fare e la burocrazia rallenta il cammino. Non ci ha aiutato il Covid, fermi per quasi tre anni, a cui si è aggiunta la guerra con il conseguente aumento del costo delle materie prime. Ma la Città di San Severino Marche sta lavorando su un secondo stralcio da oltre 40 milioni di euro. Sono trascorsi dieci anni e molte persone della nostra comunità sono anziane e desiderano fortemente ritornare nelle proprie abitazioni. Mi auguro che il percorso possa proseguire ancora più celermente, per consentire a tutti di tornare alla normalità e ripopolare questi luoghi".
Luca D'Innocenzo – Direttore responsabile / Redazione laScansione
Un altro modo di raccontare il territorio
© RIPRODUZIONE RISERVATA - LaScansione. È consentita la citazione o la parziale riproduzione previa citazione della fonte e inserimento del link diretto all'articolo originale.
SAN SEVERINO MARCHE. A dieci anni dalle devastanti scosse di terremoto che tra la seconda metà del 2016 e i primi mesi del 2017 hanno colpito il centro Italia, la Città di San Severino Marche traccia un bilancio complesso e articolato della ricostruzione. Il Comune, primo nel cratere a rimuovere le macerie nell'immediato post-sisma per far partire i cantieri, registra oggi importanti numeri sul fronte privato e un’imponente accelerazione sulle opere pubbliche.
Stando ai dati aggiornati ad agosto 2026, su 1.256 edifici dichiarati inagibili sono state presentate 1.008 pratiche. I contributi concessi per la ricostruzione privata hanno raggiunto i 481,9 milioni di euro per 782 interventi, a cui si affiancano oltre 733mila euro per le delocalizzazioni produttive, 40,5 milioni per le opere pubbliche e 2 milioni per l'edilizia religiosa. Le pratiche concluse con finanziamento sono 526.
I cantieri simbolo: dall'ITTS Divini ai progetti storici e sociali
Il risultato più emblematico della ricostruzione pubblica è la rinascita dell'ITTS "Divini": un investimento da circa 14 milioni di euro che ha restituito una struttura antisismica all'avanguardia, in classe energetica Nzeb, in grado di ospitare 800 studenti tra aule, laboratori, impianti sportivi e una nuova palestra.
Tra gli interventi conclusi e programmati nel decennio figurano:
Patrimonio e Istruzione: Restauro del Palazzo Comunale, di Palazzo Governatori (sede Ufficio Sisma), completamento dell'Ipsia "Ercole Rosa", apertura della scuola di via D'Alessandro e del nuovo asilo Gentili.
Sociale e Sanità: Attivazione del Centro "Il Girasole" e del complesso "Dopo di Noi" per la disabilità, ammodernamento del Palasport "Ciarapica".
Fondo Complementare PNRR/PNC: Restauro del Castello di Pitino, recupero del giardino monumentale "Giuseppe Coletti", rigenerazione di via Cesare Battisti e ripristino della strada di Straccialena.
Prossimi cantieri: Progettazione del plesso "Luzio", avvio dei lavori per l'ex Gil, il cinema Italia, la fontana delle Sette Cannelle e la nuova Casa di Riposo "Lazzarelli".
Le parole del sindaco Rosa Piermattei
"Sicuramente c'è molto da fare e la burocrazia rallenta il cammino. Non ci ha aiutato il Covid, fermi per quasi tre anni, a cui si è aggiunta la guerra con il conseguente aumento del costo delle materie prime. Ma la Città di San Severino Marche sta lavorando su un secondo stralcio da oltre 40 milioni di euro. Sono trascorsi dieci anni e molte persone della nostra comunità sono anziane e desiderano fortemente ritornare nelle proprie abitazioni. Mi auguro che il percorso possa proseguire ancora più celermente, per consentire a tutti di tornare alla normalità e ripopolare questi luoghi".
Luca D'Innocenzo – Direttore responsabile / Redazione laScansione
Un altro modo di raccontare il territorio
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