Dal 9 all’11 ottobre torna Marche Trail, l’avventura in bicicletta organizzata dall’ASD Marche Bikepacking che quest’anno raggiunge la nona edizione. Tre giorni per attraversare le Marche dalla montagna al mare, lungo strade bianche, borghi e territori meno conosciuti, con partenza e arrivo dalla Riserva naturale dell’Abbadia di Fiastra. Oltre trenta Comuni e quattro province saranno coinvolti in un evento che non è una gara: niente cronometro, ognuno sceglie il proprio ritmo e il proprio modo di vivere il viaggio.
Tre i percorsi
proposti: Classic 300, Wild 400 e
Short 200, ai quali domenica 11 ottobre si aggiungerà la OneShot Social Gravel, circa 85 km per
chi vuole vivere l’atmosfera Marche Trail in una sola giornata. Ma la novità di
quest’anno racconta soprattutto la volontà di fare comunità: lungo il percorso farà la sua comparsa a
sorpresa Fur_Gò – Gravel, People,
Music and Beer, il van itinerante di Marche Trail. Non un semplice
ristoro, ma un luogo dove fermarsi, incontrarsi e condividere un pezzo di
viaggio. Le iscrizioni sono ancora
aperte fino al 20 settembre (www.marchetrail.it).
E’ proprio la comunità uno dei temi centrali di questa nona edizione. Si parte individualmente, in coppia o con gli amici, ma lungo la strada inevitabilmente ci si incontra. Si pedala insieme per qualche chilometro, ci si aspetta, ci si ritrova la sera e poi si riparte. È questa l’idea che Marche Trail vuole rafforzare: il viaggio personale che, chilometro dopo chilometro, diventa esperienza condivisa.
Da qui nasce anche una delle novità del 2026: Fur_Gò, il van itinerante accompagnato dallo slogan ‘Gravel, People, Music and Beer’. Le sue posizioni non saranno anticipate. Potrà comparire in mezzo alla natura, lungo una strada bianca o tra i vicoli di un borgo. Non sarà un semplice ristoro, ma un punto d’incontro: un posto dove appoggiare per un momento la bici, rallentare, ritrovare altri rider, gustare qualcosa di caldo con un po’ di musica e condividere i racconti della giornata. Un elemento in più che non cambia la filosofia unsupported (in autosufficienza) del Marche Trail, ma aggiunge qualcosa che appartiene da sempre all’evento: l’incontro.
I partecipanti potranno scegliere tra tre itinerari. Il Classic 300 racchiude l’essenza del Marche Trail; il Wild 400 è il percorso più lungo e isolato, capace di spingersi sui Sibillini e lungo tratti appenninici poco battuti, tra valli solitarie e paesaggi selvaggi. Per chi ha soltanto due giorni a disposizione c’è invece lo Short 200, con partenza il sabato e ricongiungimento al Natural Village Resort di Porto Potenza Picena con i partecipanti partiti il giorno precedente. Tre distanze differenti, ma una sola filosofia: nessuna gara e nessun cronometro. Ognuno gestisce tempi, soste e pernottamenti secondo il proprio modo di viaggiare.
Il territorio non sarà semplicemente lo sfondo dell’evento, ma una parte fondamentale del viaggio.
Il Marche Trail attraverserà quattro province -Macerata, Ascoli Piceno, Fermo e Ancona- e oltre trenta Comuni, passando dall’entroterra alla costa adriatica. Ci saranno i Sibillini, il lago di Fiastra, Ascoli Piceno, Offida, Fermo, la Riviera delle Palme, Porto San Giorgio, Civitanova Marche, Porto Recanati, Loreto e Recanati, insieme a tanti piccoli centri e strade lontane dai circuiti turistici più conosciuti.
Un viaggio tra strade sterrate, colline, borghi medievali, Appennino e mare, in uno dei periodi dell’anno in cui le Marche cambiano volto: spiagge più tranquille, temperature fresche e colori autunnali. Come ricordano gli organizzatori: ‘Marche Trail attraversa le Marche, ma sono le Marche a costruire Marche Trail’. Partenza e arrivo saranno ancora una volta alla Riserva naturale dell’Abbadia di Fiastra, tra Tolentino e Urbisaglia.
Il Marche Trail Village sarà il punto di riferimento dell’intero evento, all’interno di un luogo che unisce natura, storia e spazi dedicati alle attività all’aria aperta. L’organizzazione ringrazia la Fondazione Giustiniani Bandini per l’accoglienza.
I campi base di Colmurano, Ascoli Piceno e Porto Potenza Picena sono già sold out, ma ogni partecipante resta libero di organizzare autonomamente i propri pernottamenti nelle strutture ricettive lungo il percorso. Anche questo fa parte della filosofia del Marche Trail: non soltanto attraversare un territorio, ma fermarsi e viverlo, contribuendo allo stesso tempo alla sua promozione turistica e all’indotto locale. Per la seconda sera è inoltre possibile scegliere i bungalow del Natural Village Resort di Porto Potenza Picena, struttura convenzionata direttamente sulla traccia e vicina al mare. Perché nel Marche Trail anche la sera fa parte del viaggio.
Non tutti hanno il tempo o l’esperienza per affrontare più giorni di bikepacking. Da questa idea nasce la OneShot Social Gravel. Domenica 11 ottobre, sempre dall’Abbadia di Fiastra, partirà un percorso ad anello di circa 85 chilometri, tra strade bianche e colline del Maceratese, passando per Pollenza, Treia, la ‘collina dei ciliegi’, Pitino e San Severino. Un solo giorno, un’unica avventura, con un elemento importante: l’arrivo sarà ancora all’Abbadia di Fiastra, insieme ai partecipanti del Marche Trail.
In questo modo la conclusione del viaggio diventerà un momento comune, mettendo insieme chi rientra dopo più giorni di bikepacking e chi ha scelto di vivere l’esperienza in una sola giornata. Le iscrizioni sono ancora aperte e, a poche settimane dalla partenza, l’organizzazione registra una buona partecipazione e un aumento della presenza femminile rispetto al 2025.
Marche Trail è uno dei più grandi eventi bikepacking d’Italia, con una macchina organizzativa a pieno regime, e conta diversi partner: il main sponsor Cingolani Bike Shop, ci sono Pasol, Msp Italia, Sete Track, Fior di Grano, La Pasta di Camerino, IBeer con la birra personalizzata, Miss Grape e Krono. Dal 9 all’11 ottobre, quindi, non ci sarà soltanto una traccia da seguire. Ci saranno oltre trenta Comuni da attraversare, paesaggi da scoprire, persone da incontrare e tre giorni di avventura per vivere le Marche in sella a una bicicletta. Benvenuti nelle Marche!

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