San Severino Marche, due grandi mostre restituiscono alla città i capolavori dei Salimbeni e di San Francesco
SAN SEVERINO MARCHE – Una giornata storica per la cultura e il patrimonio artistico delle Marche. Nella cornice della Galleria d’Arte Moderna “Filippo Bigioli”, all’interno del Palazzo Comunale in piazza del Popolo, la Città di San Severino Marche ha celebrato il taglio del nastro di due esposizioni di altissimo profilo scientifico e culturale: “Jacopo e Lorenzo Salimbeni da San Severino. I capolavori ritrovati” e “San Francesco e San Severino Marche: arte, storia e memoria”. Entrambe le mostre saranno visitabili fino al 10 gennaio 2027.
Curate dal professor Stefano Papetti, le mostre nascono con l’obiettivo di restituire alla fruizione pubblica preziosi tesori rimasti a lungo nei depositi a seguito della chiusura della Pinacoteca Civica causata dal terremoto.
Alla cerimonia di inaugurazione, presieduta dal sindaco Rosa Piermattei, hanno preso parte numerose autorità, tra cui il consigliere regionale Renzo Marinelli, il direttore di Anci Marche Francesca Bedeschi, il direttore di ArtiFex International Paolo Bedeschi (che ha curato l'allestimento), il presidente del Consiglio comunale Sandro Granata, il vicesindaco Jacopo Orlandani, l'assessore alla Cultura Vanna Bianconi, il direttore artistico dei Teatri di Sanseverino Francesco Rapaccioni e la presidente della Pro Loco.
Il sindaco Piermattei: “Un ritorno a casa che sa di rinascita”
Nel suo intervento di apertura, il sindaco Rosa Piermattei ha sottolineato il valore simbolico e comunitario del traguardo raggiunto:
«Oggi viviamo un momento che aspettavamo da tempo: un ritorno a casa che ha il sapore della rinascita e della riscoperta. Con l’inaugurazione di queste mostre restituiamo finalmente alla comunità settempedana e al panorama artistico nazionale alcuni dei capolavori più alti della pittura tardogotica e della nostra memoria spirituale. Questo traguardo colma un’assenza prolungata: per troppo tempo le opere dei fratelli Salimbeni sono rimaste confinate nei depositi. Oggi, grazie all'impegno e all'iniziativa del Comitato Nazionale istituito dal Ministero della Cultura per le celebrazioni del sesto centenario della morte di Jacopo Salimbeni – che ringrazio di vero cuore insieme al curatore, il professor Stefano Papetti – possiamo nuovamente ammirare la genialità di questi maestri e il profondo legame con la spiritualità francescana che ha plasmato il nostro territorio».
Il curatore Papetti: “Un vertice del Gotico Cortese in attesa della Pinacoteca”
Il professor Stefano Papetti ha poi illustrato il valore scientifico del percorso espositivo, legato anche alle celebrazioni ministeriali per il seicentenario della morte di Jacopo Salimbeni (2026-2027):
«San Severino Marche ritrova questi capolavori dopo anni in cui sono rimasti chiusi nei depositi, in attesa che sia restaurata la Pinacoteca dove avranno la loro casa definitiva. L'aver portato alla vista di tutti il trittico firmato da Lorenzo Salimbeni del 1400 – l'opera attraverso la quale inizia questo percorso straordinario di due artisti che hanno dato vita al vertice del Gotico Cortese sotto il mecenatismo degli Smeducci – rappresenta un'anteprima straordinaria di tutte le iniziative, convegni e video documentari che programmeremo nell'arco del triennio».
Il legame con la storia e la spiritualità di San Francesco
Soffermandosi sulla sezione francescana, Papetti ha ricordato le storiche visite del Poverello d’Assisi a San Severino nel 1212 e nel 1221, con il celebre incontro al monastero di San Salvatore a Colpersito con Guglielmo da Lisciano (“rex versuum”), divenuto poi frate Pacifico e collaboratore alla stesura del Cantico delle Creature.
In mostra sono ammirabili affreschi strappati salvati dalla scomparsa chiesa di San Francesco nella città alta (tra cui le Stimmate e l'Approvazione della regola), frammenti della Madonna con il Bambino e san Francesco dei Salimbeni da Santa Maria della Pieve, e l'inedito monocromo raffigurante il prefetto Egeo dalla basilica di San Lorenzo in Doliolo.
Info e patrocini
Le esposizioni sono patrocinate dal Comune di San Severino Marche e promosse in collaborazione con il Ministero della Cultura, la Soprintendenza ABAP per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, la Fondazione Salimbeni per le Arti Figurative e San Severino Musei.
I percorsi espositivi rimarranno aperti al pubblico presso la Galleria d'Arte Moderna “Filippo Bigioli” fino al 10 gennaio 2027.
Luca D'Innocenzo – Direttore responsabile / Redazione laScansione
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