Circa € 820.000
nell’arco di dieci anni per trasformare il manto erboso dello Stadio della
Vittoria in un campo sintetico: è questa la scelta dell’Amministrazione
comunale di Tolentino inserita nel terzo aggiornamento del Programma triennale
dei lavori pubblici 2026-2028, attraverso la contrazione di un mutuo con il
Credito Sportivo. Una cifra tutt’altro che irrilevante, sulla quale Futuro
Nazionale chiede all’Amministrazione comunale maggiore chiarezza, soprattutto
sulle ragioni che renderebbero oggi prioritario un investimento di tale entità.
Durante il
Consiglio comunale, il Sindaco ha motivato l’intervento con la necessità di
offrire maggiori spazi alle squadre minori e di consentire a tanti giovani di
realizzare il proprio “sogno”. Una motivazione che, secondo Futuro Nazionale,
non può essere sufficiente a giustificare un indebitamento della collettività
per circa € 820.000. Anche l’Assessore allo Sport ha evidenziato come il manto
sintetico dovrebbe consentire un risparmio sui costi di manutenzione e un
incremento degli spazi disponibili per le nuove generazioni. Ma quali saranno
concretamente questi spazi? Chi potrà utilizzarli? Con quali modalità? E
soprattutto, quale sarà il reale beneficio per la città rispetto al costo
dell’operazione? Sono domande che, secondo Futuro Nazionale, meritano risposte
precise.
A destare
ulteriori interrogativi è poi la storia della gestione degli impianti sportivi.
Il precedente partenariato pubblico-privato, conclusosi nel 2022, riguardava il
Tolentino Calcio, che nel periodo 2012-2022 avrebbe ricevuto dal Comune circa €
700.000 per la gestione degli impianti. Oggi, invece, il quadro appare
profondamente cambiato.
Nel mese di
agosto è stata stipulata una nuova convenzione per la gestione degli impianti
della Vittoria e del Ciommei, con scadenza al 30 giugno 2027, per un importo
indicato in circa € 3.000. Una differenza che, secondo Futuro Nazionale,
necessita di essere spiegata. Come si è passati da circa € 700.000 complessivi
nel decennio 2012-2022 a una convenzione di circa € 3.000 mensili? E quali
risorse sono state effettivamente riconosciute al Tolentino Calcio dal 2022
(data di scadenza della precedente convenzione) all’agosto 2026?
Ma c’è
un’altra domanda: perché, a fronte di un investimento pubblico di questa
portata e alla modifica delle condizioni di gestione, dal Tolentino Calcio non
è arrivata una presa di posizione pubblica? Il silenzio della società, secondo
Futuro Nazionale, rende ancora più necessaria una completa operazione di
trasparenza sui rapporti economici e gestionali tra Comune e società sportiva.
Non stiamo accusando nessuno di irregolarità ma chiediamo semplicemente
trasparenza e chiarezza.
Quando un
Comune decide di indebitarsi per circa € 820.000, i cittadini hanno il diritto
di sapere perché si spende, quali saranno i benefici e chi ne usufruirà. Non
basta parlare genericamente dei sogni dei nostri ragazzi: servono numeri,
convenzioni, criteri di utilizzo e un quadro chiaro dei costi e dei benefici. E
c’è un ulteriore elemento che non possiamo ignorare: il silenzio del Tolentino
Calcio. Una società che negli anni ha beneficiato di importanti risorse
pubbliche dovrebbe spiegare ai cittadini quale sia la propria posizione
rispetto a un investimento così rilevante e alle nuove condizioni di gestione
degli impianti. Non chiediamo altro che trasparenza. Perché € 820.000 non sono
una cifra astratta: sono soldi che la collettività sarà chiamata a sostenere
per dieci anni. E prima di parlare di sogni, sarebbe opportuno spiegare ai
cittadini quanto costeranno e a chi serviranno.
Da Antonio
Trombetta – Futuro Nazionale

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